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Unicef: 30 minori morti in Siria da inizio anno

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Roma – Questi sono i dati e le stime che Unicef ha stilato secondo le notizie provenienti dalla zona orientale di Ghouta (Siria). Nei primi 14 giorni del 2018 più di 30 bambini sono stati uccisi in Siria in un’escalation di violenza nella zona orientale di Ghouta, dove si stima che 200.000 bambini siano rimasti intrappolati sotto assedio dal 2013. A Idlib, nel nord-ovest del Paese, si parla di gravi violenze avvenute nelle ultime settimane, con decine di bambini e donne rimasti uccisi e feriti e circa 100.000 civili sfollati. Milioni di bambini in tutta la Siria e nei paesi vicini hanno subito le conseguenze devastanti di livelli di violenza ininterrotti in diverse parti del Paese. Le persone si stanno nascondendo nel sottosuolo temendo per la loro vita. Un attacco particolarmente violento contro edifici residenziali sembra essere stato così forte da ferire 80 civili, tra cui bambini e donne.
Il personale medico ha dovuto faticare per estrarre i sopravvissuti dalle macerie. Due strutture mediche sono state attaccate negli ultimi giorni a est di Ghouta, e la maggior parte dei centri sanitari hanno dovuto chiudere a causa della violenza. In alcune zone, le cliniche mobili di emergenza sono l’unico modo per le famiglie di ricevere assistenza e cure mediche. A Idlib, l’ospedale materno-infantile e pediatrico di Ma’arrat An Nu’man è stato attaccato tre volte, rendendolo non operativo, e almeno un paziente e due medici sono stati uccisi.
Secondo quanto riferito, le scuole sono state chiuse all’interno e intorno a Ghouta est in un momento in cui i bambini di altri paesi siriani sono impegnati negli esami intermedi. Mentre alla fine dell’anno scorso c’è stato un piccolo barlume di speranza con l’evacuazione di 17 bambini bisognosi di cure mediche urgenti, l’intensificarsi della violenza all’interno e intorno a Ghouta est ha trasformato la speranza in disperazione per i restanti 120 bambini che continuano a soffrire in silenzio in attesa di un’evacuazione medica urgente. Secondo Unicef bisogna essere in grado di raggiungere i bambini bisognosi di assistenza umanitaria, con urgenza e senza restrizioni, ovunque si trovino in Siria. Le varie parti coinvolte nel conflitto possono far sì che ciò avvenga, consentendo immediatamente agli operatori umanitari di raggiungerli con l’assistenza salvavita. Unicef continuerà a fornire assistenza umanitaria essenziale per la sopravvivenza e il benessere mentale dei bambini in tutta la Siria.

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