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Scoperta una parte dell’antica via Appia con tanto di insediamento commerciale

Dagli scavi di un team di archeologi dell'Università di Salerno, guidati dal professore Alfonso Santoriello, è venuto fuori questo insediamento di chiara epoca romana, risalente tra la fine del I secolo a.C. e il 50 d.C..

Tra Benevento e Apice sta tornando alla luce un tronco della leggendaria via Appia, una vera e propria autostrada di epoca romana sulla direttrice Roma – Puglia sulla quale sono transitati per secoli sia pellegrini che eserciti.

Dagli scavi di un team di archeologi dell’Università di Salerno, guidati dal professore Alfonso Santoriello, è venuto fuori questo insediamento di chiara epoca romana, risalente tra la fine del I secolo a.C. e il 50 d.C..

Le sue dimensioni sono di circa 14 metri di lunghezza e 5 di larghezza. Ai suoi margini sono state scoperte fornaci per la produzione di terracotta in argilla. Questo testimonia una forte attività umana lungo quella via di comunicazione.

La ‘location’ si presenta come un insediamento artigianale esteso, più o meno alla stregua di una attuale ‘area industriale’. Questo aspetto conferma che la via Appia fosse una strada di collegamento per importanti scambi commerciali. Oltre ad avere, lungo il suo percorso, insediamenti che potevano giovarsi dell’intenso traffico della zona.

Il ritrovamento di questo sito romano è avvenuto al miglio IV dell’Appia e più precisamente in località Masseria Grasso, ormai periferia del capoluogo sannita. La datazione risalirebbe a un periodo compreso tra la fine del I secolo a.C. e il 50 d.C. Gli scavi stanno riportando alla luce Nuceriola, la prima statio (punto di osservazione e controllo militare del territorio, ndr.) dell’antica Appia.

Nello specifico sono presenti cinque ambienti e due fornaci. Si suppone l’area di estensione del complesso possa essere di circa 7 ettari. La Tabula Peutingeriana avvalorerebbe questa tesi. Infatti si cita un borgo nato attorno alla prima stazione dell’Appia che da Roma consentiva di raggiungere la Puglia, e quindi l’Adriatico. Per il progetto Ancient Appia Landscapes si tratta indubbiamente di un risultato importante. Tale operazione ha avuto inizio nel 2011 con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.