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Aics Ambiente: acqua lago Bracciano è pulita, Goletta ripensi modalità prelievo

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Roma – L’acqua del lago di Bracciano e’ pulita: a dirlo sono le analisi commissionate da Aics Ambiente, ed ancora una volta il dato e’ in contrasto con i prelievi condotti da Goletta dei Laghi di Legambiente che hanno rilevato limiti di batteri oltre i limiti di legge in 2 punti di prelievo. Il responso benevolo viene dalle analisi effettuate a 30 metri dal Fosso della Lobbra, dal Fosso di Grotta Renara, dal Fosso di Via della Rena a Trevignano. “In tutti e tre i casi, le analisi hanno rilevato limiti di Escherichia Coli e Colibatteri ampiamente sotto i limiti di legge, quasi assenti! Ribaltando cosi’ il responso dei prelievi di Goletta Laghi effettuati proprio in corrispondenza dei fossi”, spiega Andrea Nesi, responsabile nazionale di Aics Ambiente. Nel dettaglio, laddove il limite di legge di Echerichia Coli e di Colibatteri e’, rispettivamente, di 1000 e 500 Ufc per 100 ml d’acqua, le analisi effettuate a 30 metri dai fossi hanno rilevato una presenza di: 8 Ufc di Escherichia Coli e 8 Ufc di Colibatteri in corrispondenza di Fosso della Lobbra; 2 Ufc di Escherichia e 0 di Colibatteri in corrispondenza di Fosso di Grotta Renara; 2 Ufc di Escherichia Coli e 0 di Colibatteri in corrispondenza di Fosso di via della Rena a Trevignano. “Va sottolineato che quest’anno i prelievi sono stati effettuati in piena estate, esattamente il 16 luglio mattina, inoltre proprio nella notte, quindi poche ore prima, si era manifestata una vera e propria bomba d’acqua sul lago il che avrebbe dovuto portare dati ancor piu’ negativi grazie all’azione di ‘trasporto’ dei fossi. Ma invece no, l’acqua e’ pulita, pressoche’ potabile”, continua Nesi.

Negli ultimi anni Aics Ambiente ha contestato la funzionalita’ dei prelievi effettuati allo sbocco dei fossi, poiche’ ritenuti troppo limitati o comunque insufficienti ad offrire informazioni utili ad identificare eventuali fenomeni che mettono a rischio la qualita’ delle acque dell’intero bacino o importante parte di esso. “I controlli non saranno mai troppi, lo ribadiamo, e dunque ben vengano le attivita’ in prossimita’ dei fossi della Goletta dei laghi- chiarisce Nesi- ma per dimostrare la validita’ di un protocollo piu’ mirato a comprendere l’eventuale presenza di un fenomeno che metta a rischio la generale qualita’ delle acque di un lago, abbiamo commissionato, come ogni anno da qualche anno a questa parte, ad un laboratorio accreditato, delle analisi basate appunto sul protocollo di prelievo ideato da Aics Ambiente. Cio’ ci ha permesso di rendere un’idea piu’ generale della salubrita’ di quelle acque perche’ si possa godere a pieno della bellezza di quei posti”. Modalita’, questa, che ora Aics Ambiente sta esportando agli altri laghi ‘visitati’ da Goletta laghi. “Vista la grave lacuna- conclude Nesi- reiterata, poiche’ se ne parla oramai da anni Aics Ambiente ha iniziato un processo di monitoraggio delle acque dei laghi del Lazio, i medesimi monitorati da Goletta dei laghi, ma con un diverso protocollo. L’obiettivo e’ di arrivare a coprire il territorio nazionale nel 2020, attraverso un progetto che coinvolga Comuni, associazioni e cittadini dei territori dove ricadono i principali bacini d’acqua dolce. Questo non sarebbe necessario se Legambiente aggiungesse un secondo prelievo a 30/50 metri da ogni fosso monitorato. Diversamente, suggeriamo di cambiare il nome del progetto da Goletta dei Laghi a Goletta dei Fossi, un titolo attinente alla realta’ dell’attivita’ svolta”.

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