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Alla casa del ricordo presentata la rivista “Minoranze-Manjine” per il dialogo italo-croato

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Ieri pomeriggio presso la casa del Ricordo di Roma Capitale si è tenuto un incontro promosso dalla Società di Studi Fiumani e l’Associazione per la cultura fiumana istriana dalmata nel Lazio dal titolo Dialogare in Europa oggi.

Società di Studi Fiumani

L’iniziativa ha presentato la rivista Minoranze-Manjine diretta dal croato Silvije Tomašević, già giornalista di Rai International, Radio Vaticana e Il Manifesto nonché vincitore del Premio Internazionale Calabria per giornalisti stranieri in Italia con il libro Two Pope.

La rivista Minoranze promuove il dialogo e lo scambio culturale tra le comunità italiana e quella croata ospitando articoli di numerose personalità tra cui figurano Stefano Zamagni Presidente della Pontificia Accademia delle Scienza Sociali, Paolo Palminteri Console generale d’Italia in Croazia, Martina Bienenfeld Direttrice dell’ente per il Turismo della città di Zagabria per citarne alcuni.

Particolare risalto è stato dato alle installazioni in alcune vie e piazze del centro storico di Fiume di tabella multilingui degli “odonimi storici”, ovvero delle insegne che riportano i nomi di vie e piazze che non riportano nomi di politici legati a vecchi regimi autoritari, ma i nomi storici dei luoghi della città così come venivano chiamati anticamente. Le targhe sono state inaugurate il 13 maggio 2019 dal sindaco della città Vojko Obersnel per meglio valorizzare la complessa tradizione storica di Fiume e si inseriscono nell’abito del progetto più ampio di “Fiume-Rijeka Capitale europea della cultura 2020”.

Come ha ricordato il Direttore della Società di Studi storici di Fiume Marino Micich “arricchire di storia e di significati interculturali la città di Fiume vuol dire anche aprirsi all’Europa e ridare evidenza a una cultura come quella italiana che a Fiume ha avuto un peso significativo”. Molto seguito è stato l’intervento del Presidente della Società di Studi fiumani Prof. Giovanni Stelli, direttore della rivista «Fiume Rivista di studi adriatici» e docente di Pedagogia generale all’Università della Basilicata che ha sottolineato come il globalismo e il nazionalismo sono due facce della stessa medaglia: Il primo annulla le differenze culturali e il secondo le enfatizza. L’Europa, con il suo pluralismo interno, può essere la soluzione alla sopraffazione culturale economica e politica sulle minoranze esercitando il suo ruolo di comunità sovranazionale.

E chi meglio di Fiume microcosmo europeo sin dalla notte dei tempi e capitale europea della cultura 2020, può interpretare al meglio questa missione?

Alessio Cecera

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