PREMIO ANGI 2020: tra i vincitori l’Università Magna Grecia

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    Sono stati numerosi i contributi di eccellenza che hanno contraddistinto la terza edizione del Premio ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori – la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione e punto di riferimento dell’ecosistema innovazione italiano. Tutte le maggiori istituzioni, aziende, startup e personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport si sono riunite per celebrare i migliori innovatori italiani in un evento che si è svolto in modalità Figital (presenza fisica al Baglioni Studios di Roma e collegamento video). Storie e temi legati dalla lotta al Covid-19 e dal rilancio del sistema economico italiano anche in vista del Recovery Fund.

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    Il presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo del Premio: «Sono particolarmente grato a tutte le persone che hanno deciso di legare il loro nome alla terza edizione del Premio ANGI che con orgoglio siamo riusciti a portare a compimento in un anno pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria – dichiara –. Abbiamo gettato solide basi per un 2021 in cui l’ANGI possa dare il suo contributo per la ripresa economica e sociale del paese all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. E mi ha fatto particolarmente piacere – conclude Ferrieri – consegnare l’Innovation Leader Award ad Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della lotta al Covid-19, in rappresentanza di tutte le persone che giornalmente sono impegnate nel contrasto di questa terribile pandemia».

    Tra le premiazioni, spicca quella dell’Università Magna Grecia di Catanzaro (Categoria HR e Formazione). “Ringrazio l’ANGI per questa opportunità – ha spiegato il dott. Antonio Lupia, ricercatore Net4Science Academic Spinoff dell’UMG di Catanzaro -. Questo spinoff promuove un innovativo approccio di drug discovery, basato sulla capacità di individuare molecole bioattive capaci di interagire su più bersagli terapeutici. Net4Science è sinonimo di rete tra realtà di diversa natura e recentemente è stata parte attiva del progetto finanziato dalla Comunità Europea denominato COST Action nonché, a seguito dell’esplosione della pandemia da Sars-Cov2, ha rivestito un ruolo chiave nel programma avanzato IMI2”.

    “Le mie esperienze all’estero mi hanno permesso di fare network con altre realtà internazionali – prosegue la dott.ssa Isabella Romeo, assegnista di ricerca dell’UMG di Catanzaro -. La mia attività di ricerca è incentrata sull’applicazione di tecniche in silico al fine di progettare potenziali farmaci e riposizionare molecole già note per nuovi impieghi farmaceutici. Grazie all’uso di algoritmi, posso investigare su numerosi database molecolari con lo scopo di trovare le giuste corrispondenze. Al fine di contribuire all’emergenza sanitaria, inoltre, il mio obiettivo principale è individuare molecole multifunzionali ad attività antivirale, mediante approccio multitargeting. Strategia che emerge come paradigma innovativo per la scoperta di farmaci contro patologie con problematiche di resistenza come le malattie infettive”.

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