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ANGI incontra: intervista a Oliviero Casale di Uniprofessioni

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    Nella quarta rivoluzione industriale l’innovazione è un imperativo per tutte le PMI e i professionisti. In particolare, il trasferimento delle tecnologie abilitanti nei processi produttivi e organizzativi potrà avvenire se le imprese saranno preparate e sapranno gestire l’innovazione. Per far ciò serviranno nuove competenze imprenditoriali e manageriali.

    Oliviero Casale di Uniprofessioni - RDN

    Occorre pertanto favorire l’aggiornamento delle competenze, l’innovazione e il miglioramento dei sistemi di gestione. Il tessuto delle Pmi italiane è da sempre riconosciuto a livello mondiale per la sua creatività e qualità dei prodotti grazie alla storia di ogni singola impresa. Un modello che ha saputo innovare nel tempo. Ora, però, volatilità, incertezza, complessità e ambiguità dei mercati globalizzati e del paradigma Impresa 4.0 impongono un ulteriore salto di qualità, ovvero saper gestire l’innovazione per generare valore per tutti: dalla singola impresa, alle persone che operano per essa, a tutte le parti interessate e all’ambiente in cui sono inserite. Per far ciò le imprese devono essere capaci di trasferire le tecnologie abilitanti nei processi produttivi e organizzativi, applicare nuovi modelli di business possibilmente agili e resilienti.

    Un percorso che vedi attori di primo livello in azione, tra cui l’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che, come punto di riferimento per l’innovazione e tra le realtà più rappresentative dell’ecosistema italiano, al fianco dei suoi numerosi partner come Uniprofessioni e Apave Italia, lavora per sviluppare percorsi virtuosi di formazione all’insegna dell’innovazione, fondamentali per la crescita.

    Scopriamo l’intervista di Oliviero Casale di Uniprofessioni che ci racconta di innovazione e formazione per le professioni del futuro.

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