ANGI: Spirito di adattamento e velocità di reazione per i giovani innovatori nel prossimo futuro. Racconto di Cristiano Gianni

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Cristiano Gianni, Head of Health Services and Innovation in AXA Assicurazioni e membro del comitato scientifico ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, compie una riflessione su questa esperienza del lockdown in tempi di Covid- 19 e incentra il suo focus sul passo avanti che si è fatto nella spinta verso digitale che in pochi giorni ha consentito di superare un digital divide 10 anni.

gianni cristiano - angi

Una spinta intervenuta in molti settori, come nella scuola con la didattica a distanza e le nuove piattaforme di e-learning, nelle società e nelle amministrazioni con un nuovo modo di affacciarsi al lavoro, lo smart working e infine anche nello sport e nel mondo della cultura sempre tramite l’ausilio di stanze e piattaforme online per consentire di non rimanere mai indietro anche dalle proprie dimore.

La scommessa di questo momento ovviamente è capire cosa rimarrà di questa esperienza e cosa invece scomparirà con il superamento di questa crisi pandemica.

L’attenzione dell’esperto si appunta molto su sulle startup, sottolineando che proprio queste ultime, che in Italia sono circa 11.000, hanno offerto particolarmente rispetto ai loro colleghi europei perché lo stato non ha preventivato degli aiuti come invece è successo in Francia, in Germania, e in Gran Bretagna, quindi tutte le startup e le piccole realtà italiane sono state costrette a riorganizzarsi, cambiando le loro modalità e anche la loro sfera d’azione, adattandosi ad un mercato che è cambiato molto velocemente.

Si sono quindi prestate ai servizi del territorio, ai servizi alle aziende, si sono messe al servizio di altre necessità pur di sopravvivere e di superare questo momento così difficile.

Conseguentemente, l’augurio e l’invito che fa Cristiano Gianni ai giovani innovatori è soprattutto quello di sapersi adattare perchè questo è un momento che richiede grande spirito di adattamento e flessibilità al fine di prevedere nel migliore dei modi ciò che il mercato e le aziende chiederanno e soprattutto ai giovani innovatori, e sapersi adattare a quelle che saranno le necessità del futuro imminente.

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