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ANNO UNO il nuovo programma di informazione politica fatto dai giovani per i giovani

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L’8 maggio, in prime time, è andata in onda su La7 la prima delle quattro puntate del nuovo programma Anno Uno condotto da Giulia Innocenti, giovane giornalista formatasi nella scuola di Santoro, dal titolo Dobbiamo avere paura?

Il format pur mantenendo fermi i tre capisaldi di Servizio Pubblico, Michele Santoro che ha introdotto la serata, Marco Travaglio che ha chiesto all’ospite di eccezione, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, di rispondere sui punti esposti dal governo in merito a riforme ed ammodernamenti istituzionali, e Vauro che ha intrattenuto i telespettatori con le sue taglienti vignette, ha presentato dei caratteri di grande novità: i giovani come protagonisti di uno spazio televisivo di prima serata che hanno espresso le loro posizioni su temi scottanti di attualità politica, come i fatti accaduti all’Olimpico e l’Immigrazione.

Quindi una trasmissione fatta dai giovani per i giovani che non ha deluso le aspettative dell’emittente registrando il 10,04% di share, con 2.203.000 telespettatori che hanno guardato il programma. Lo share è più alto di quello delle ultime 8 puntate registrate da Servizio Pubblico, con una punta al ribasso del 5,68% per la puntata del primo maggio, colpa, forse, delle gite fuori porta.

A “metterci la faccia” un Matteo Renzi che ha cercato di tenere testa a interventi incalzanti e scomodi come quello di Eugenio, uno dei 24 ragazzi presenti,  che con forza ha puntato il dito sulla contraddizione tra l’esigenza più volte espressa in questi giorni dalla politica di lasciare fuori dagli stadi i pregiudicati e la presenza di Silvio Berlusconi che, pur condannato in via definitiva, è ancora presente nelle istituzioni e con il quale il Presidente del Consiglio si sarebbe consultato per formare il nuovo governo. La risposta di Matteo Renzi è stata

 “A mio giudizio la questione etica, morale e giudiziaria è per me fondamentale come valore personale prima che politico. Io non ho fatto il governo con Berlusconi e non ho fatto il governo con Grillo ma ho chiesto sia a Berlusconi che a Grillo se sulle regole del gioco ci possiamo mettere tutti insieme a discutere perché io penso che le regole italiane le dobbiamo scrivere tutti insieme e se Grillo non ci sta o Berlusconi non ci sta o il PD non ci sta devono avere il coraggio di dirlo”.

Ci sono stati momenti di tensione anche sul tema dell’immigrazione. L’intervento molto duro di Prince, un ragazzo africano, in risposta a una ragazza contraria all’investimento di soldi pubblici per l’accoglienza agli immigrati

“Per la storia, se stavi a casa tua e non venivi ad uccidere e a rendere l’Africa povera e ignorante, tu oggi eri a casa mia a fare Anno Uno. Siete delle macchine, non avete cuore. Poi magari la domenica andate a fare la Comunione. Tu magari preferisci il tuo Chiuaua. L’Africa è stata derubata e resa ignorante e questo vuol dire che saremo sempre indietro. E dopo tutto questo tu hai il coraggio di venire a dire a me, che voglio un futuro migliore, di starmene a casa mia?”.

Nel programma non potevano mancare le interviste condotte da Sandro Ruotolo. Quella trasmessa ieri sera ha riguardato le parole espresse da un ultrà, reso irriconoscibile da occhiali, cappello e sciarpa, che ha dichiarato “C’era più di una pistola. Ho visto Gastone sparare a Ciro”.

Che sia stata la presenza di Matteo Renzi a trainare il pubblico è possibile ma la cosa certa è che la trasmissione è piaciuta e Giulia Innocenti è stata all’altezza del compito.

(Elena Martinelli)

 

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