Antartide: terminata la missione 2020-21

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    Antartide: terminata la missione 2020-21 –

    Con la chiusura della stazione “Mario Zucchelli” e il rientro in Italia del personale della spedizione 2020-21 si è conclusa la 36a campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e attuato dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica delle spedizioni e dal CNR per la programmazione e coordinamento scientifico.

    Il gruppo più numeroso di ricercatori e tecnici che ha preso parte alla campagna estiva è rientrato oggi in Italia in aereo dalla Nuova Zelanda, dove il contingente era arrivato dall’Antartide a bordo della nave rompighiaccio italiana “Laura Bassi” dell’Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).

    Oltre al trasporto di personale e materiale da e per l’Antartide, la “Laura Bassi” ha ospitato a bordo 4 ricercatori dell’Università Parthenope di Napoli che hanno condotto una ridotta campagna oceanografica nel Mare di Ross per l’Osservatorio MORSea. Complessivamente sono state condotte attività di manutenzione e ricerca nell’ambito di 31 progetti scientifici, di cui 13 Osservatori riguardanti le scienze della vita, della Terra, dell’atmosfera e dello spazio.

    Nonostante il personale logistico ridotto, a causa della pandemia, sono stati portati a compimento alcuni importanti lavori di ristrutturazione nella base italiana, come l’ampliamento della mensa e della zona giorno, la ristrutturazione delle stanze e l’ammodernamento dei laboratori.

    Il termine della campagna estiva segna l’inizio, presso la stazione italo-francese “Concordia”, della campagna invernale, giunta alla  17a edizione. Fino al prossimo novembre 2021, 12 persone, di cui 6 italiani del PNRA, 5 francesi dell’Istituto polare francese “Paul Emile Victor” (IPEV) e 1 medico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) – rimarranno completamente isolate nella base a oltre 3mila metri di altitudine sul plateau antartico, a più di 1.000 chilometri dalla costa.

    Manterranno attive le attrezzature sperimentali e continueranno i lavori di ricerca dei programmi antartici francese e italiano, relativi agli studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia e geofisica. Proseguiranno anche gli studi sull’adattamento umano in ambiente estremo, come previsti dai progetti della European Space Agency (ESA).

    R.L.

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