Asfalto, pericolosa sorgente di inquinanti

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    Asfalto, pericolosa sorgente di inquinanti –

    Secondo uno studio internazionale condotto da ricercatori della Yale University, New Haven, CT, Carnegie Mellon University, Pittsburg e del Max Planck Institut for Chemestry, Magonza , Germania, l’asfalto emetterebbe aerosol organici secondari (particolato molto fine che ha effetti pericolosi sulla salute pubblica) in maggiore quantità rispetto alle emissioni combinate di veicoli alimentati a benzina e diesel.

    La scoperta, pubblicata su Science Advance, è stata fatta analizzando l’aria del territorio della costa meridionale californiana durante la stagione estiva ed individua nell’asfalto un’importante sorgente di inquinanti che si disperdono nell’atmosfera.

    Peeyush Khare e colleghi hanno scoperto che le emissioni provenienti dall’asfalto sono peggiori quando la temperatura è alta e un’insolazione lunga e continua induce il rilascio, da parte del terreno asfaltato, di composti chimici dannosi per la salute.

    I ricercatori, preoccupati, sottolineano che mentre le emissioni dei veicoli a motore nei prossimi anni tenderanno a calare, le emissioni provenienti dall’asfalto continueranno, invece, ad avere un impatto sempre maggiore a causa dell’espandersi delle aree urbane e dei cambiamenti climatici che stanno già facendo alzare le temperature.

    Da parte sua l’industria, chiamata in causa, ha detto che nel processo di produzione dell’asfalto vengono rimossi tutti i composti pericolosi per potenziali emissioni e che le emissioni che derivano dai leganti che tengono unito il “conglomerato bituminoso artificiale” non sono inclusi tra quelli da eliminare.

    In studi precedenti si era già stabilito che a Los Angeles una buona parte delle emissioni non dipendevano solo dal traffico veicolare, ma da altra fonte non ancora identificata.

    Per quantificare il contributo dell’asfalto all’inquinamento urbano, Khare e colleghi hanno riscaldato asfalto comune a temperature tra i 40 e i 200 gradi C in una fornace controllata. Ed hanno osservato che le emissioni dell’asfalto raddoppiavano quando la temperatura passava da 40° a 60°, le temperature tipiche della stagione estiva. Aumentando ulteriormente di 20° si è visto che le emissioni salivano del 70%, confermando che queste aumentano e persistono soprattutto quando l’asfalto è esposto al Sole e quindi al calore.

    Khare e colleghi pensano che ci vorranno altri studi e l’impiego di metodi differenti di indagine per quantificare con accuratezza il livello dell’emissioni rilasciate sia prima che dopo l’installazione di pavimentazioni in asfalto.

    Rita Lena

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