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Battaglia: Roma Capitale deve garantire per studenti con disabilità

Roma – “Tre anni di immobilismo e anche di mancate promesse, come quella della partecipazione. Roma Capitale non ascolta. Non ascolta nemmeno il Terzo settore romano che, nella voce della sua portavoce, sta chiedendo il ritiro del bando sul servizio Aec. I motivi sono tanti e sono a garanzia di un servizio che coinvolge 10mila studenti romani e circa 3mila operatori. I motivi afferiscono al fatto che questo bando non garantira’ affatto gli obiettivi che l’Amministrazione intende raggiungere, ovvero il miglior servizio possibile l’uniformita’ dello stesso con offerte economiche vantaggiose e il rispetto del Ccnl. Il primo motivo e’ la scelta di 30 lotti e la possibilita’ per ogni ente erogatore del servizio di vincerne solo uno sulla base di un rapporto qualita’/prezzo. Tutti gli enti possibili parteciperanno e questo significhera’ che tra il primo lotto aggiudicato e il trentesimo vi sara’ una sostanziale differenza nrl rapporto qualita’/prezzo. Come si puo’ parlare di uniformita’? Il secondo motivo e’ il mancato accreditamento degli enti. Siamo sicuri che il servizio Aec possa essere erogato da chiunque? E la valutazione degli interventi, senza accreditamento delle strutture, chi lo farebbe? Come si puo’ parlare.di qualita’ del servizio in queste condizioni? Costi orari degli operatori e qualifiche professionali sono poi un altro motivo che non dovrebbe rassicurare ne’ le famiglie degli studenti ne’ gli operatori che fino ad oggi hanno svolto il servizio.”

“Il mancato rispetto del Ccnl non e’ garanzia per un servizio adeguato ne’ di operatori qualificati. La stessa formazione degli operatori richiesta non e’ consona ai titoli regionali previsti da normativa. Quindi, verrebbe da chiedersi, quale formazione ha in mente Roma Capitale. Erogata da chi? Tra gli altri motivi di preoccupazione- per cui sarebbe utile che Roma Capitale fermi questo iter e apra una discussione larga con enti erogatori del servizio, operatori, scuole e famiglie- e’ non solo il tema delle ore in piu’ ‘gratis’ che configurano una indiretta forma di ribasso, ma anche aver immaginato una clausola sociale che non enumera mansioni e livelli retribuiti. Molto peso infine assumono i criteri soggettivi di aggiudicazione. I servizi alla persona non sono approssimazione, ma il meglio in termini di qualita’ del servizio e di qualita’ di personale che una Capitale dovrebbe pretendere. Il quadro che abbiamo sotto gli occhi e’ desolante e pericoloso”. Cosi’ in un comunicato Erica Battaglia della Direzione regionale del Pd.