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Berlino. Fabrizia Di Lorenzo. Le speranze di ritrovarla si riducono a zero

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Settimana di Natale. La settimana più frenetica. Ultimi regali mancanti, ultime cose da comprare da mettere in tavola la vigilia e per il pranzo del 25 dicembre. Ma, purtroppo, è stata anche una settimana di bilancio nero. Due giorni fa, il 19 dicembre, a pochi giorni dal tradizionale appuntamento da trascorrere con la propria famiglia e i propri cari, un tir si è abbattuto su centinaia di persone che passeggiavano tra i mercatini di  Natale nella città di Berlino, Capitale della Germania.

Berlino. Fabrizia Di Lorenzo. Le speranze di ritrovarla si riducono a zero. Ecco perché

Purtroppo, ad oggi il bilancio è drammatico. 12 morti ed una cinquantina i dispersi. Tra questi c’è anche Fabrizia Di Lorenzo, una ragazza italiana che si era trasferita a Berlino qualche anno fa, dove lavorava in una azienda di trasporti. La ragazza aveva intrapreso l’esperienza all’estero con l’Erasmus. Un percorso iniziato ed orientato all’integrazione tra i popoli ed alla lotta alla discriminazione. Fabrizia si è laureata in Mediazione linguistico-culturale alla Sapienza di Roma. Ha poi conseguito la Magistrale in Relazioni Internazionali e diplomatiche all’Alma Mater di Bologna, seguito da un Master in tedesco per la comunicazione economica alla Cattolica di Milano.

Berlino. Fabrizia Di Lorenzo: si teme il peggio

Berlino - Fabrizia di lorenzo

Berlino – Fabrizia di lorenzo

Purtroppo si teme il peggio, il suo cellulare è stato ritrovato sul luogo dell’attentato. L’allarme è scattato la mattina seguente l’attentato quando Fabrizia non si è presentata al lavoro. I familiari hanno cercato fin da subito di telefonare alla figlia ma senza ricevere alcuna risposta. Il papà Gaetano ha dichiarato in lacrime: “Non dovrebbero esserci più dubbi, aspettiamo conferme, ma non mi illudo”. La famiglia si è messa subito in contatto con la Farnesina e la madre e il fratello sono partiti immediatamente per la Germania per essere sottoposti all’esame del Dna.

Fabrizia, 31 anni di Sulmona, aveva una vera e propria vocazione per la lotta alla discriminazione. I tweet rivelano questa sua propensione per l’unione di popoli e di amore per l’altro: “Non confondiamo immigrazione con terrorismo”, ha scritto Fabrizio attraverso il cinguettio di twitter.

Berlino. Fabrizia Di Lorenzo: l’ultimo tweet

L’ultimo tweet risale al 5 dicembre scorso, quando Fabrizia posta un video tratto dalla scena del film La meglio gioventù dove il professore universitario, durante un esame di medicina, invita Nicola, interpretato da Luigi Lo Cascio,  a lasciare l’Italia, un Paese di dinosauri, in cui non cambia mai nulla. “Invece qui rimane tutto immobile, in mano ai dinosauri!”@matteorenzi peccato presiedente!” Queste le parole della ragazza in riferimento all’esito del referendum che ha sancito la vittoria del No, facendo mantenere la Costituzione italiana così come l’avevano creata i nostri Padri Costituenti.

Berlino: caccia al killer

Intanto è ancora caccia al killer. L’attentatore potrebbe essere un tunisino colpito da un provvedimento di espulsione. Secondo quanto riporta Der Spiegel online, la polizia sta cercando un tunisino di 24 anni. Dalle dichiarazioni del sito si evince come sotto il sedile del guidatore del Tir gli inquirenti hanno trovato un documento di espulsione emesso per un cittadino tunisino di nome Anis A., nato nel 1992 nella città di Tataouine anche se si parla di altre otto identità che il killer avrebbe utilizzato.

La strage è stata compiuta con un tir che l’attentatore ha rubato ad un uomo polacco, che stava rientrando nella sua patria con un carico pieno di acciaio. Lukasz Urban, questo il nome dell’autista, che prima di essere ucciso avrebbe fatto di tutto per evitare che il killer gli rubasse il mezzo. Urban ha lottato con tutte le sue forze per bloccare l’uomo che si era impadronito del volante, ma senza alcun esito. E’ stato colpito più volte con un coltello, poi ucciso con un colpo di pistola quando il tir si era già fermato. Lukasz è partito nella mattinata del 19 dicembre scorso da Torino. Come testimoniano le telefonate con la moglie, l’uomo era impaziente di rientrare a casa e festeggiare con la famiglia il Natale. Purtroppo, non è mai arrivato.

Ora è caccia all’uomo in tutta la Germania e nei Paesi vicini. Nel frattempo si sono rafforzate le misure di sicurezza in luoghi affollati soprattutto nei centri commerciali e nei centri delle città dove mercati e negozi sono rimasti aperti per queste festività natalizie.

Silvia Roberto

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