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C’era una volta Roma…“Dea Roma”

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“Del tuo mondo bellissima regina, o Roma, ascolta… desti una patria ai popoli dispersi in cento luoghi… di tutto il mondo, una città facesti” da Rutilio Namaziano.

La leggenda narra che l’equipaggio di Ulisse, in cui si trovava Roma insieme ad altre prigioniere di guerra, fu travolto da una tempesta che lo scaraventò sulle coste del Lazio.

Le schiave diedero fuoco alle navi ed i compagni di Ulisse si stabilirono sul Colle Palatino.

La città prese allora il nome dall’eroina che aveva deciso le sorti di un popolo e dato origine ad una nuova civiltà, Roma.

La Dea viene spesso raffigurata con un elmo sul capo, una lancia in una mano e nell’altra una sfera, simbolo di perfezione della forma, ma questa volta l’artista polacco Igor Mitoraj, ha voluto mostrarcela attraverso un’opera diversa dal comune.

Il volto triste di Roma, spunta, come per incanto, dal verde del piccolo giardino metropolitano romano, nel quartiere Della Vittoria in Piazza Monte Grappa, rappresentando la forza e la bellezza degli spiriti della natura e dell’arte, grazie alla femminile, inquietante e sconsolata bellezza della Dea Roma.

L’opera è stata realizzata lasciando volutamente degli intarsi/lesioni, sul maestoso volto realizzato interamente in travertino lasciando visibile l’assemblaggio dei blocchi che costituiscono il volto, affinché possa coniugarsi il più possibile alla storia di Roma.

Una semplice vasca, raccoglie le “lacrime di Roma” esattamente al centro geometrico della Piazza, in asse con il Ponte del Risorgimento.

Ricordiamoci che è esistito un mondo il cui tempo scorreva diversamente…

Con uno scorcio di storia della nostra capitale, vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un altro capitolo della nostra C’era una volta Roma..

Isabella Alboini

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