C’era una volta Roma…“Roseto Comunale”

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Sulle pendici dell’Aventino, appena sopra il Circo Massimo, possiamo ammirare il bellissimo Roseto Comunale che ospita 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo.

L’idea di un roseto a Roma si deve alla Contessa Mary Gailey Senni che grazie al suo particolare amore per la natura, riuscì a convincere il principe Francesco Boncompagni Ludovisi alla sua realizzazione.

Anticamente era posto sul colle romano Oppio, ma in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, venne distrutto e spostato nell’attuale ubicazione, la quale, un tempo, era dimora di un cimitero ebraico successivamente trasferito nell’ala ebrea del cimitero del Verano, lasciando il posto all’attuale Roseto Comunale di Roma.

Questa meravigliosa opera della natura, è in grado di regalarci sensazionali viaggi attraverso luoghi lontani, con esemplari di rose provenienti da ogni parte del mondo, dall’Europa alla Nuova Zelanda, dall’Estremo Oriente al sud Africa, passando per le Americhe.

Sono presenti delle rose risalenti a 40 milioni di anni fa, pregiate e poco conosciute, estremamente belle e rare, ma una particolare rosa ha saputo attirare la nostra attenzione, è la Rosa Mutabilis il cui fiore in cinque giorni, cambia sette volte colore.

Con un altro scorcio romano, vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un altro capitolo di C’era una volta Roma..

Isabella Alboini

 

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