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Il cielo dell’estate 2018 è stato ricco di avvenimenti

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Si sta concludendo l’estate, una estate densa di eventi astronomici e di importanti scoperte scientifiche. Scoperte attese da anni capaci di farci sognare come la presenza di acqua sul pianeta Marte e che apre nuovi scenari alla possibilità di vita extraterrestre e di possibili colonizzazioni del pianeta rosso i un futuro forse non così lontano.

Infatti, è stato scoperto ad una chilometro e mezzo sotto i ghiacciai del Polo Sud di Marte un grande lago di acqua salata allo stato liquido. Questo lago ha tutti i requisiti per ospitare la vita. Si pensa possano essercene altri quindi resta solo da trovarli.  Quella della sonda dell’ESA Mars Express con  il radaritaliano Marsis ha il sapore di una scoperta tutta italiana. Queste informazioni sono ancora più rilevanti se vengono aggiunte a quelle fatte dal roverCuriosity tra le rocce del cratere Gale che ci rivelano che il pianeta rosso fu in grado di ospitare la vita per alcune centinaia di migliaia di anni. Curosity ha analizzato le rocce del cratere Gale, con dati risalenti a un fase compresa fra decine e centinaia di milioni d’anni fa.

Alla notizia della scoperta d’acqua sul pianeta Marte ad agosto è arrivata anche la notizia che la sonda della Nasa InSight ha superato metà del suo percorso ed atterrerà su Marte il 6 Novembre per studiare il pianeta, infatti InSight avrà il compito di esaminare le profondità del pianeta rosso per capire come si sono formati i pianeti rocciosi, incluse la Terra e la sua Luna.

L’importanza della scoperta dell’acqua su Marte ha fatto nascere la speranza che possano esserci altri pianeti al di fuori del sistema solare ricchi d’acqua e di qualche forma di vita.

Infatti, non distantedal nostro Sistema solare, ci sono 15 nuovi esopianeti, fra i quali vi è anche una “Super Terra” estremamente interessante. Il corpo celeste, che ha dimensioni 1,6 volte superiori a quelle del nostro pianeta, forse orbita nella cosiddetta fascia abitabile, cioè a quella distanza dalla stella che potrebbe permettere l’esistenza di acqua allo stato liquido sulla superficie. In altri termini, K2-155d, questo il nome dell’esopianeta roccioso, potrebbe ospitare la vita. La scoperta dell’acqua su Marte porterebbe a credere che l’acqua potrebbe essere abbastanza comune nell’universo.

Oltre a queste importanti scoperte scientifiche che si attendevano da anni e si potevano ipotizzare solamente nel passato, nella notte tra il 27 ed il 28 luglio abbiamo potuto assistere all’eclissi totale di luna e alla luna rossa con la visione di Marte e Saturno. L’evento durato ben 103 minuti, è stato il più lungo degli ultimi 100 anni.

A tingere di rosso la Luna è stata invece la sua posizione rispetto alla Terra: quest’ultima si trova tra il Sole e la Luna e proietta sul satellite un cono d’ombra. La fase totale dell’eclissi, durante la quale la Luna è integralmente immersa nell’ombra, è avvenuta tra le 21:30 e le 23:13 ed è stata ben visibile in tutta Italia, con il picco massimo alle 22:22 e lo spettacolo si è concluso all’1:30 della notte del 28 luglio. Particolarmente suggestiva è stata la visione dell’evento nel parco archeologico del Colosseo dove migliaia di persone hanno assistito all’evento.

Il 31 luglio Marte si è avvicinato alla Terra ad una distanza di soli 57.6 milioni di km permettendo di vederlo in modo molto nitido anche ad occhio nudo, difatti Marte, avendo un’orbita ellittica, si avvicina allaTerra ogni 26 mesi circa.

Nella data del 10 agosto fino al 13 agosto è stato possibile vedere le “stelle cadenti”causate dallo sciame delle Perseidi.

Una palla di fuoco ha cavalcato il cielo d’Italia alle ore 21 del 18 agosto si trattava di un meteorite, un bolide, incandescente. Dando uno spettacolo insolito ed inatteso anche se ha recato un pò di sgomento in alcune persone.

Il 20 agosto il telescopio spaziale Hubblenei suoi scatti fotografici all’universo scopre un universo in evoluzione che comprende circa 15.000 galassie, di cui 12.000 che sperimentano un baby boom di stelle: è una nuova finestra sulla storia del cosmo, che mostra com’era 11 miliardi di anni fa.

Il 23 agosto è stato possibile vedere il pianeta Marte ad una distanza di appena 6 gradi dalla Luna.

Una estate molto intensa sotto il profilo astronomico che vede questi misteriosi e distanti vagabondi del cielo sempre più familiari.

Emiliano Salvatore

 

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