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Cinema: A Roma 46 sale chiuse in 13 anni

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Roma – Dal 2005 ad oggi a Roma sono stati chiusi 46 cinema. Un numero che potrebbe incrementare: il Royal e il Reale non hanno riaperto dopo la chiusura estiva, mentre sono in vendita all’asta l’Adriano, l’Ambassade e l’Atlantic. Per questo la Confederazione unitaria di base ha organizzato, nella Casa della Citta’ a Ostiense, una giornata di incontri per non rassegnarsi all’abbandono e al degrado delle sale cinematografiche. Tre le proposte in campo: apertura di un tavolo di lavoro con Comune di Roma e Regione Lazio; istituzione di un fondo regionale da aggiungere a quello nazionale; cambiare la destinazione d’uso delle sale.

“La chiusura dei cinema e’ una vera e propria emergenza a Roma- ha spiegato Mario Carucci della Cub- La maggior parte delle chiusure non avvengono per scarsa partecipazione del pubblico, ma per avviare operazioni immobiliari o per fallimenti dei privati, come nel caso del gruppo Cecchi Gori. Le chiusure maggiori hanno riguardato il centro storico, nel I Municipio ben 13 sale perse, nel II Municipio 8 sale. Questo ha significato perdita dei posti di lavoro, degrado e impoverimento socio-culturale”.

LEONORI: AUDIZIONI PER CAPIRE COME SOSTENERE SETTORE CON BILANCIO REGIONE – “La Regione Lazio e’ gia’ impegnata nel sostegno dei cinema, ma con altri colleghi stiamo ragionando su un ciclo di audizioni con gli addetti ai lavori per cercare di capire quali interventi si possano finanziare con il bilancio che approveremo a dicembre” ha detto la consigliera regionale del Pd, Marta Leonori. “Inoltre e’ stata inserita, su mia proposta, nel Collegato al bilancio, una norma che semplifica la vita di chi vuole aprire una sala cinematografica piccola o media” ha aggiunto Leonori.

BERDINI: UTILIZZARE IMMOBILI ATER ABBANDONATI – “L’unica soluzione per arginare la chiusura dei cinema e’ dire al pubblico di rimettere a disposizione gli immobili abbandonati, penso all’Ater, che possono essere utilizzati dai giovani” ha detto l’urbanista ed ex assessore Paolo Berdini. “Il Cinema America e’ l’esempio magnifico di cio’ che intendo. La cocciutaggine di questi ragazzi che hanno riscosso successo e’ la prova che usare spazi vuoti o abbandonati e’ qualcosa che si puo’ fare”.

FASSINA: RIDURRE O ELIMINARE IMU PER SALE CINEMATOGRAFICHE – “A livello nazionale sarebbe necessaria una legge che riduca o elimini l’Imu sulle sale cinematografiche, che sono un bene comune”. Lo ha detto il consigliere comunale Stefano Fassina. “La funzione sociale e culturale dei cinema va salvaguardata- ha aggiunto Fassina- per questo sono d’accordo nell’utilizzare le sale anche per eventi sportivi o musicali. Ne dovremmo parlare con il Comune e la Regione Lazio. Con quest’ultima va attivato un canale anche per la rigenerazione urbana”.

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