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Columbus, a mezzanotte a rischio 250 pazienti e 750 dipendenti

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Columbus, a mezzanotte a rischio 250 pazienti e 750 dipendenti – Lettera dei sindacati autonomi consegnata a Zingaretti e a Raggi –

Grave situazione alla clinica Columbus di Roma che a mezzanotte di oggi, 31 ottobre, con la scadenza del contratto d’affitto del ramo d’azienda alla Fondazione Policlinico Gemelli, i 250 pazienti ora ricoverati e i 750 dipendenti della Columbus si trovino senza una garanzia per il futuro.

Andrea Bonanni, segretario della Federazione Sanità Pubblica e Privata della Fondazione Policlinico Gemelli, portavoce di alcune sigle sindacali Autonome della Fondazione, ha consegnato alla Sindaca Raggi e al Presidente della Regione Zingaretti un documento per sensibilizzare le Istituzioni sulla situazione critica riguardante la Columbus, poiché stasera a mezzanotte scade l’affitto del Ramo d’azienda mettendo a rischio 250 posti letto e 750 lavoratori.

Dopo due aste andate a vuoto, riferisce Bonanni nella lettera, l’unico ente interessato all’acquisto dell’azienda Columbus è a tutt’oggi la Fondazione Policlinico Gemelli che ha presentato una proposta d’acquisto dell’attività della casa di cura Columbus, in linea con la richiesta scaduta il 31 dicembre 2018. La proposta del Gemelli non è però stata presa in considerazione dai curatori fallimentari.

Il Gemelli, riferisce Bonanni, ha proposto il proseguimento del rapporto di affitto del ramo d’azienda, per garantire la continuità assistenziale della struttura e dei livelli occupazionali. Il Gemelli ha formalizzato come ultima proposta il proseguimento dell’affitto fino al 30 giugno del 2020.

La risposta dei curatori fallimentari, recapitata due giorni fa, è stata piuttosto deludente. Una mail dei curatori – riferisce Bonanni – comunica che “il Comitato dei creditori autorizzava l’accettazione della proposta … apportando una serie di modifiche e integrazioni che la Fondazione ha dichiarato espressamente di ritenere irricevibili, per un mantenimento  di un equilibrio economico-finanziario sostenibile della Fondazione stessa”.

L’intervento dei sindacati autonomi, ha dichiarato Bonanni nella lettera, ha lo scopo di “sollecitare l’intervento delle istituzioni per garantire la prosecuzione dell’attività assistenziale e il mantenimento dei posti di lavoro”.

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