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Lo scorso 4 dicembre, gli italiani sono andati al voto per decidere se mantenere la Costituzione così come è oppure cambiarla in alcuni articoli. Ebbene, l’Italia e il suo popolo si è espresso con un forte e netto NO.

Durante i mesi di “campagna elettorale” politici e cittadini hanno girato tutta l’Italia. Gruppi del Sì e del No si sono sfidati gli uni contro gli altri tra chi voleva ardentemente un cambiamento ed un rinnovamento, e chi invece, ha definito un “sacrilegio” cambiare le sorti del nostro Paese attraverso la Costituzione. Un terzo gruppo, mascheratosi tra i no, ha votato non contro la “nuova” Costituzione bensì, hanno espresso il loro voto solo ed esclusivamente contro il Premier, o meglio Ex Premier, Matteo Renzi.

Oggi, a distanza di giorni, ancora riecheggiano le parole del premier: “Il mio governo finisce qui. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei Ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al Presidente della Repubblica le dimissioni”.

Sconfitta epocale dunque per il governo e per Renzi che, a detta di molti, ha personalizzato troppo la Riforma ma lui, col suo discorso si ritiene soddisfatto perché: “E’ stata una festa, segnata da qualche polemica, ma una festa in cui tanti cittadini si sono avvicinati e riavvicinati alla Carta costituzionale. Molto bello e molto importante: sono fiero e orgoglioso”.

Notizie del giorno - Politica - Quirinale

Notizie del giorno – Politica – Quirinale

Poi prosegue: “Io ho perso. Dopo ogni elezione resta tutto com’è. Io sono diverso: non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Ho fatto tutto quello che si poteva fare in questo momento. Domani pomeriggio riunirò il Consiglio dei Ministri e poi salirò al Quirinale per consegnare al presidente della Repubblica le dimissioni. Questa riforma è stata quella che abbiamo portato al voto, non siamo stati convincenti, mi dispiace, ma andiamo via senza rimorsi. Com’era chiaro sin dall’inizio l’esperienza del mio governo finisce qui. Volevo cancellare le troppe poltrone, non ce l’ho fatta. E allora salta la mia”.

Ha voluto poi chiudere il suo discorso ringraziando moglie e figli: “Grazie ad Agnese per la fatica di questi mille giorni e per come ha rappresentato splendidamente il Paese. Grazie ai miei figli”.

Proprio dal Quirinale vogliamo partire perché ieri, giorno della Festa dell’Immacolata, sono iniziate le Consultazioni. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha incontrato al Colle le alte cariche dello Stato a partire dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, per passare al Presidente della Camera, Laura Boldrini e infine il Presidente emerito Giorgio Napolitano.

Mentre Renzi è tornato a Pontassieve per la Festa dell’Immacolata e per festeggiare il compleanno della nonna, Il M5S si fa sentire e dice la sua. Luigi Di Maio dichiara: “Non serve un governo per fare una legge elettorale, si faccia con Renzi dimissionario”. Grillo afferma: “Siamo uniti, senza correnti”. Mentre Schifani propone un esecutivo sostenuto dalle stesse forze politiche che hanno sostenuto il governo uscente.

Il Pd è d’accordo con Renzi quando dice che c’è bisogno di un governo di responsabilità nazionale con tutti, oppure andare alle urne dopo la sentenza della Consulta.

Oggi la seconda giornata di consultazioni. Mattarella ha incontrato le formazioni parlamentari numericamente più piccole. Sabato, invece, ascolterà tutti gli altri gruppi parlamentari, tra cui Forza Italia, M5S e Pd.

Meloni, leader di Fratelli d’Italia dichiara che la cosa più giusta da fare ora è una legge elettorale in pochissimi giorni, entro la fine dell’anno. Scioglimento a gennaio e voto entro marzo.

Nencini del Psi dichiara: “Abbiamo consegnato al presidente della Repubblica più soluzioni, prediligendo un governo di scopo e di responsabilità corale”.

Formisano afferma: “Serve un Governo nella pienezza della sue funzioni per fare una legge elettorale omogenea, ascoltando anche quello che dirà la Consulta. Serve inoltre una maggioranza quanto più ampia possibile, data la gravità della situazione in cui il Paese versa, ma senza dimenticare che una maggioranza c’è e lo ha dimostrato con il voto di fiducia al Senato sulla legge di Bilancio”.

Flavio Tosi invece parla così della legge elettorale: “Se lo scopo di un Renzi bis è un breve interim per la nuova legge elettorale a prescindere dalla Consulta, in questa chiave un reincarico avrebbe lo standing internazionale necessario”.

Domani nuova giornata di Consulta. Di seguito il Calendario:

Ore 11 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) della Camera dei Deputati;


Ore 11,30 –
Rappresentanza del Gruppo parlamentare ALA – Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare del Senato della Repubblica e del Gruppo parlamentare ALA – Scelta
Civica per la Costituente Liberale e Popolare – MAIE della Camera dei Deputati;


Ore 12 –
Rappresentanza del Gruppo parlamentare Area Popolare-NCD-Centristi per l’Italia del Senato della Repubblica e del Gruppo parlamentare Area Popolare-NCD-Centristi della
Camera dei Deputati;


Ore 16,00 –
Rappresentanza del Gruppo parlamentare Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;


Ore 17,00 –
Rappresentanza del Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati;


Ore 18,00 –
Rappresentanza del Gruppo parlamentare Partito Democratico del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Attendiamo dunque di conoscere quale sarà il futuro del Paese, sperando che sia fatto tutto solo per il bene dei cittadini e della nostra bella Italia.

Silvia Roberto

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