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Crea la Tua Giornata della Cortesia: la lotta agli abusi su minori e donne parte dalle scuole

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LA LOTTA AGLI ABUSI SU MINORI E DONNE PARTE DAI BANCHI DELLE SCUOLE ELEMENTARI ROMANE 

Al via la terza edizione del progetto rivolto alle scuole elementari

“Crea la Tua Giornata della Cortesia”

Progetto_CrealatuaGiorantadellaCortesiaSi è svolta stamani nella Sala Consiliare del Municipio III di Roma, la prima fase della Terza Edizione del progetto didattico-educativo Crea la tua Giornata della Cortesia promosso dalla Fondazione Insieme per Roma, con la partecipazione in qualità di partner dell’Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche del III Municipio, del Comitato Italiano Paralimpico e dell’Associazione La Scala di Corda.

Oltre 30 insegnanti di scuole elementari romane si sono confrontati sui temi della diversitàinclusione sociale e lotta alle discriminazioni, che rappresentano i principi cardine su cui è imperniato il progetto. Un percorso partito nel 2011 con l’obiettivo di portare queste delicate tematiche nel dibattito all’interno delle scuole.

Per sovvertire la cultura di prepotenza e violenza oramai ampiamente diffusa a vari livelli, abbiamo deciso di lavorare con i più piccoli, in collaborazione con insegnanti e genitori, affinché sin dai primi anni di scuola acquisiscano una reale cultura del rispetto verso l’altro, che contrasti in età adulta quei fenomeni che portano ad atti di bullismo estremo, discriminazioni razziali e di genere, e femminicidi” afferma Monica Lucarelli, Presidente della Fondazione Insieme per Roma ed impegnata da oltre 10 anni nella lotta agli abusi e nella diffusione della parità di genere.

Dopo gli ottimi risultati ottenuti gli scorsi anni, la III Edizione di Crea la Tua Giornata della Cortesia si concentrerà, infatti, anche sul tema del superamento delle differenze di genere“I numeri non possono lasciarci indifferenti e devono spingerci ad agire” – continua la Lucarelli.

Sono 6 milioni 743 mila le donne che hanno subito violenza (31,9% della classe di età tra i 16 e i 70 anni) e 3 milioni 961 mila donne hanno subito violenze fisiche (dati ISTAT relativi al 2012). Sono 124 le vittime di femminicidio solo del 2012 e solo il 18,2% delle donne che hanno subito violenze li considera reati e solo il 7,2% li denuncia. Addirittura il 33,9% non ne parla con nessuno. E l’82% delle donne che si rivolgono a strutture assistenziali dichiarano che i figli minori assistono alle violenze regolarmente.

Purtroppo – conclude Lucarelli – la violenza non risparmia nemmeno le bambine e i bambini. Le molestie sessuali sui minori all’interno della famiglia è più diffusa di quanto si creda. Secondo i dati Censis ogni anno vi è 1 caso di abuso circa ogni 400 bambini . Anche in questo caso, così come per le donne, si tratta di abusi sessuali che, per i due terzi, avvengono tra le mura domestiche ad opera di famigliari o conoscenti. La tendenza della vittima a nascondere la violenza incide sulla possibilità di un rilevamento attendibile di tali reati. La prevenzione deve partire dalla scuola ed è per questo che il mio impegno, anche con l’Associazione La Scala di Corda, si estenderà l’anno prossimo all’organizzazione di seminari ed incontri per genitori e docenti, oltre che continuare a lavorare con i bambini”.

“Abbiamo aderito con convinzione perché riteniamo che le degenerazioni che quotidianamente siamo costretti a vedere, in termini di atti di bullismo, intolleranza, violenza, si combattano soprattutto partendo dalle scuole.” – afferma Pierluigi Sernaglia, Assessore alla Scuola del III Municipio – “Dobbiamo quindi investire nell’educazione dei nostri giovani su queste tematiche in modo che la cultura del rispetto si anteponga con forza ad ogni forma di violenza. Proprio alla luce degli orrendi fatti di cronaca degli ultimi tempi, il tema dell’edizione di quest’anno –il superamento delle differenze di genere – assume un’importanza ancora maggiore. Siamo pertanto molto orgogliosi che le scuole del Municipio Roma III abbiano risposto con grande entusiasmo e partecipazione, testimonianza che stiamo procedendo sulla strada giusta e che c’è voglia di costruire una società più equa e giusta.”

L’iniziativa lanciata lo scorso gennaio, ha riscosso in brevissimo tempo ampissimi consensi: 32 le classi aderenti, più di 12 gli istituti coinvolti, 700 i bambini che prenderanno parte a questa edizione del progetto.

Dal mese di marzo ogni classe prenderà parte a dei laboratori gioco-educativi, organizzati dall’Associazione La Scala di Corda, dove bambini e insegnanti impareranno a sviluppare forme di scambio, confronto e identificazione per il superamento delle barriere comportamentali nell’incontro e nell’accettazione dell’Altro.

Durante questo percorso le scuole aderenti avranno la possibilità inoltre, grazie alla collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico, di incontrare e confrontarsi con gli atleti paralimpici.

Il prossimo appuntamento è per maggio, quando in occasione dell’evento conclusivo del progetto, saranno premiati i primi tre racconti ideati e scritti dalle classi sul l’inclusione sociale,  secondo il giudizio di una Giuria di Qualità in base ai seguenti requisiti: aderenza al tema proposto, creatività e originalità.

A testimonianza dell’interesse culturale e sociale del progetto, questa edizione ha ricevuto, oltre patrocinio al Ministero per l’Integrazionel’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, la Regione LazioRoma Capitale, un riconoscimento dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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