Cultura. Visite serali alle Terme di Caracalla

Cultura. Roma, visite serali guidate a Terme di Caracalla

La Soprintendenza speciale di Roma, con ‘Electa’, avvia un percorso notturno tra i più suggestivi dell’antica Roma. Dal 18 agosto fino al 3 ottobre, ogni martedì e venerdì sera, le terme di Caracalla saranno accessibili di notte con visite guidate.

Gruppi di massimo 25 partecipanti potranno ammirare le monumentali vestigia illuminate nella notte e scendere nei sotterranei, dedalo di gallerie e cuore pulsante dell’intero edificio dove erano installati i servizi che alimentavano le terme in superficie.

Compreso nella visita il mitreo di Caracalla, il più grande tra quelli rimasti a Roma e perfettamente conservato, dove si percepisce tutto il mistero del culto di Mitra.

Terme di Caracalla

Terme di Caracalla

Le visite, della durata di 75 minuti, inizieranno alle 19.30, con l’ultima partenza alle 21, avverranno grazie a una spettacolare illuminazione del monumento a cura di Acea.

Tuttavia nelle giornate lunghe di agosto e dell’inizio di settembre per i primi turni di visita si potranno ammirare le Terme costruite dagli imperatori Severi nella luce dorata del tramonto. È proprio dall’area centrale del complesso termale che iniziano le visite, guidate da archeologi e storici dell’arte.

Oltre al nucleo principale composto di palestre, spogliatoi, ‘frigidarium’, ‘tepidarium’,’ caldarium’, ‘natatio’ c’erano alti recinti, che ospitavano negozi, biblioteche, sale di riunione, porticati per proteggersi dal caldo e dalla pioggia.

I ruderi delle terme di Caracalla, che si ammirano ancora per la notevole altezza di oltre 37 metri in numerosi punti, restituiscono oggi un’idea della grandiosità del complesso termale.

Le dimensioni dell’edificio e la monumentalità degli ambienti, conservati per due piani in alzato e per tre livelli in sotterraneo, ci permettono pero’ di immaginarne ancora oggi la fastosità che la luce della notte esalta.

La visita si conclude poi nei sotterranei, dove è allestito un ‘Antiquarium’ con reperti provenienti dalle terme stesse, passando dalla rotonda dove è collocata la ‘Mela reintegrata’ di Michelangelo Pistoletto, per concludersi poi al Mitreo, dove è visibile la misteriosa fossa sanguinis.