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Cybersicurezza, ANGI: sostenere impresa innovativa per migliorare livelli sicurezza cibernetica

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    “L’ANGI chiede: A) in riferimento alla lettera u) del comma 1, articolo 7, le competenze in materia di promozione della cultura della sicurezza cibernetica vanno condivise con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Università, introducendo insegnamenti nelle scuole di ogni ordine e grado relativi all’alfabetizzazione digitale e alla conoscenza dei rischi sul web, anche coinvolgendo l’associazionismo di base del contesto dell’innovazione; B) in riferimento alla lettera r) del comma 1, articolo 7, sarebbe opportuna la costituzione di un Comitato permanente di consultazione con le start-up innovative nazionali, così da stimolare l’autonomia tecnologica nazionale, come indicato anche dagli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; C) in riferimento alla lettera v) del comma 1, articolo 7, l’ANGI richiede il coinvolgimento, nei progetti di ricerca e nello sviluppo di figure professionali dedicate alla sicurezza cibernetica, di figure imprenditoriali e manageriali provenienti dall’ecosistema delle start-up innovative nazionali; D) In riferimento alla lettera z) del comma 1, articolo 7, appare necessario, anche al fine di garantire alti livelli di innovazione, coinvolgere nei partenariati pubblico-privati le start-up innovative nazionali ad alto contenuto tecnologico. L’ANGI propone al governo Draghi la costituzione di regimi fiscali agevolati per le società impegnate nella realizzazione di tecnologie e servizi volte all’aumento dei livelli di sicurezza cibernetica.”

    E’ quanto si legge nel documento inviato alle commissioni I e IX della Camera dei deputati sul decreto di istituzione dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale.

    “L’Associazione Nazionale Giovani Innovatori si pone favorevolmente rispetto il decreto in esame. Auspichiamo che il sottosegretario Franco Gabrielli e il Parlamento possa tenere in considerazione le nostre proposte in sede di conversione. E’ necessario sostenere in sede dell’Agenzia un dialogo strutturato fra l’impresa innovativa e le istituzioni per stimolare la crescita dell’ecosistema.
Già nella memoria inviata al Parlamento sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’ANGI chiedeva la costituzione, nel contesto nazionale, di un soggetto, sul modello del “Cyberspark” israeliano, che promuova l’interazione fra infrastruttura pubblica di sostegno all’innovazione e necessità del contesto privato, al fine di migliorare la qualità della ricerca&sviluppo nazionale, i livelli di sicurezza cibernetica e la competitività dell’economia italiana.” Così in una nota Gabriele Ferrieri, presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, e Carlo Prosperi, componente del comitato scientifico di ANGI.

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