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Dimmi di che religiose sei e ti dirò il contraccettivo che usi

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Ogni religione ha un approccio differente nei confronti della contraccezione e dell’aborto. E anche sulla base del proprio culto, le donne immigrate fanno le loro scelte una volta giunte in Italia. Dai dati diffusi oggi al convegno ‘Immigrate e contraccezione: diritti negatì organizzato dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) emerge che il 33% ha effettuato un’interruzione volontaria di gravidanza. Ecco i diversi orientamenti della varie religioni di appartenenza, che possono aiutare nel valutare l’atteggiamento delle donne. 1) Chiesa cattolica: la Chiesa di Roma non approva i metodi contraccettivi così come l’aborto. Gli unici sistemi riconosciuti dalle autorità vaticane sono quelli naturali (come l’Ogino Knaus o il Billings). 2) Chiese Protestanti: storicamente il mondo protestante è considerato più progressista e liberale nelle tematiche sessuali. Tra i vari gruppi e sette, i valdesi sono fra coloro che più si sono schierati a favore della contraccezione, tanto da intitolare una loro campagna del 2007 ‘Un pozzo per l’acqua, un profilattico contro l’Aids, un sorriso per la vita’. Sono contrari all’aborto. 3) Chiesa Ortodossa: all’interno del cristianesimo gli ortodossi sono gli unici che riconoscono la piena libertà di coscienza sessuale. Il patriarcato di Costantinopoli non ha mai condannato l’utilizzo di metodi contraccettivi, ogni singolo fedele è libero di prendere le sue scelte e decisioni. È contraria all’aborto. E ancora: 4) Islam: l’atteggiamento è contraddittorio, non c’è un esplicito invito all’utilizzo di metodi contraccettivi. A differenza del cattolicesimo, secondo i musulmani il sesso non ha uno scopo meramente procreativo, ma anche il piacere ha la sua importanza. L’islam è contrario all’aborto. 5) Ebraismo: per gli ebrei la contraccezione non deve essere incoraggiata. L’unica eccezione è quando ha la funzione preservare la salute delle donne sposate. In tal caso, i metodi contraccettivi sono tollerati da parte delle istituzioni religiose. L’ebraismo è contrario all’aborto. 6) Induismo: in India la gigantesca crescita demografica è una vera emergenza. Per questo l’induismo, che in questo stato rappresenta la principale fede religiosa, incoraggia il ricorso alla contraccezione per evitare il più possibile gravidanze indesiderate. 7) Buddismo: i buddisti non vietano ai loro fedeli l’utilizzo di sistemi contraccettivi a patto che non comportino atti di crudeltà nei confronti di altri esseri viventi. Sono contrari all’aborto. 8) Testimoni di Geova: nessun divieto e nessuna condanna per la contraccezione per i seguaci della dottrina fondata da Charles Taze Russell. Sono contrari all’aborto.

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