Enea su Tmb Salario: sarà cittadella ecosostenibile a zero emissioni

Roma – “Una cittadella ecosostenibile” e soprattutto un “dimostratore”, un esempio. E’ cio’ che ha in mente Enea per il futuro dell’area del tmb Ama di via Salaria, distrutto da un incendio nello scorso dicembre. Al termine dell’incontro, avvenuto proprio all’interno del luogo dell’impianto, con la presidente di Ama, Luisa Melara, il direttore dell’area Rifiuti e Bonifiche di Roma Capitale, Laura D’Aprile, e il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, il direttore dipartimento Sostenibilita’ dei Sistemi produttivi e territoriali di Enea, Roberto Morabito, ha spiegato all’agenzia Dire che il primo ruolo dell’ente “sara’ quello di aiutare Ama per tutto cio’ che riguarda la scelta delle migliori tecnologie. In piu’ Enea e’ uno dei perincipali attori europei nella transizione dall’economia lineare a quella circolare, ed e’ con grandissimo piacere che abbiamo risposto all’appello del presidente Ama di supportare l’idea dell’azienda di fare di questo luogo, dell’ormai ex tmb Salario, una cittadella ecosostenible: un esempio di urban living lab, a disposizione di cittadini e imprese, oltre che di Ama. Un punto di aggregazione sociale e produttiva, con particolare riguardo a nuove filiere legate all’economia circolare”. Un “dimostratore”, lo ha definito Morabito, “come Ama ci ha chiesto che debba essere”. Per questo “dovra’ impiegare le migliori tecnologie, innanzitutto per renderlo un luogo ‘zero emission’, nella parte edilizia e in quella di mobilita’ e illuminazione da una parte. Mentre dall’altra, visto il luogo caratterizzato da un valore notevole di capitale naturale, ci saranno infrastrutturazioni verdi che garantiranno, a partire dal patrimonio naturale di questo sito, i cosiddetti corridoi ecologici con un occhio di riguardo alla biodiversita’ locale- ha proseguito Morabito- C’e’ una serie di idee in cantiere ed entro poco avremo una prima bozza di ipotesi progettuale di questo dimostratore”.