Ferrieri (ANGI): “Valutare gli impatti economici e preservare l’equilibro del Paese”

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    “In questa situazione di straordinarietà dovuta all’emergenza pandemica, è necessario valutare con attenzione quelli che sono gli impatti economici delle misure restrittive anticovid. Da un lato è necessario seguire i protocolli di sicurezza promossi dal Governo e dal Ministero della Salute, allo stesso tempo è necessario mettere in campo maggiori azioni di sostegno al comparto delle imprese già pesantemente provate dalla crisi e destinare maggiori risorse in termini di incentivi al fine di preservare l’equilibro dell’ecosistema economico e industriale italiano”. Cosi il Presidente dell’ANGI, Gabriele Ferrieri.

    L’ANGI come punto di riferimento italiano ed europeo sull‘innovazione e come maggiore organizzazione rappresentativa dell’ecosistema startup italiano, promosso dalle maggiori istituzioni italiane ed europee, sottolinea l’importanza, per voce del suo presidente, di come sia fondamentale portare avanti un piano di sostegno ai giovani e alle imprese in virtù del nuovo Dpcm e delle ulteriori restrizioni legate alla lotta al covid.

    L’obiettivo è preservare la salute dei cittadini e allo stesso tempo i delicati equilibri economici del Paese. Anche all’estero la situazione non è migliore, come in Francia ad esempio. Un lockdown totale causerebbe non solo una “recessione del 10%” nel 2020 ma un “crollo dell’economia francese”: lo ha detto il presidente del Medef, la Confindustria d’Oltralpe, Geoffroy Roux de Bézieux, intervistato da radio RMC. Sul caso Italia molte anche le associazioni di categoria che hanno fatto il punto della situazione. “La tutela sanitaria di ogni cittadino è la priorità ma deve essere scongiurata con scelte che non distruggano l’economia; è questa la vera sfida, questo è l’obbligo del governo”. Così il direttore Mario Checcaglini di Confesercenti.

    Nel frattempo, il vice ministro all’Economia, Antonio Misiani ha spiegato su quali azioni il governo è a lavoro: contributo a fondo perduto per le imprese coinvolte dal nuovo Dpcm, cassa integrazione per i lavoratori interessati, credito d’imposta per le attività in affitto, il rinvio del pagamento dell’Imu, aiuto per i lavoratori non dipendenti dei settori interessati, un’ulteriore mensilità per il reddito di emergenza. Un pacchetto di sei misure quello a cui sta lavorando il governo nel decreto di sostegno per chi sarà toccato dalle misure restrittive entrate oggi in vigore.

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