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Fontana del Marforio, terminato il restauro

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Si è svolta, alla presenza dell’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini, l’inaugurazione della fine dei restauri della Fontana del Marforio nel cortile di Palazzo Nuovo in Campidoglio.

Il restauro, avviato lo scorso settembre e durato poco più di sei mesi, ha riguardato sia la fontana con la statua di Marforio, che l’esedra antistante.

L’intervento, strutturato secondo i dettami della Direzione Scientifica e della ricerca storica, ha riguardato la pulitura della statua e degli altri apparati decorativi della fontana attraverso consolidamenti, riadesione di frammenti, trattamenti chimici e microstuccature, restituendo omogeneità e unità visiva all’insieme.

Sono stati inoltre realizzati: l’impianto idrico della fontana monumentale, l’adduzione dell’acqua e le canalizzazioni conseguenti; l’impermeabilizzazione della vasca; la pulitura superficiale della nicchia retrostante con le specchiature in laterizio; la protezione della scultura con l’apposizione di una rete antipiccione sugli elementi architettonici sovrastanti.
Infine, l’intervento ha puntato alla ricostruzione dei basamenti dei due delfini che completano il gruppo del Marforio: precedentemente una colata cementizia e varie stuccature incongrue ne avevano modificato forma e disegno che, rimosse hanno consentito il corretto posizionamento dei delfini ed il ripristino della loro funzionalità idrica.

I lavori, interamente finanziati da Swarovski con un contributo economico di 100mila euro, rappresentano un esempio di sinergia tra pubblico e privato.

La grande statua del Marforio, lunga oltre sei metri, di età romana (II-III sec. d. C.), certamente utilizzata come icona di culto e raffigurante probabilmente il fiume Tevere, o l’Oceano semisdraiato, ha per Roma un forte valore simbolico perché, insieme ad altre 5 sculture – Pasquino, Madama Lucrezia, Babuino, Facchino e Abate Luigi – era una “statua parlante”, portavoce attraverso scritte su cartelli che vi venivano appesi, dei malumori, delle denunce satiriche e delle proteste politiche e sociali del popolo romano.

Per quanto riguarda il nome “Marforio” probabilmente è derivato dalla sua originaria collocazione, individuata nel medioevo nel Martis forum (foro di Marte), o dal frammento di iscrizione antica sul labbro della vasca, “Mare in Foro”.

Il restauro del Marforio completa il ciclo di recupero e conservazione delle sei statue parlanti di Roma.
Nel 2009 si sono avuti interventi di restauro, promossi dall’Associazione Abitanti del Centro Storico, d’intesa con l’Assessorato alle Politiche culturali e la Sovraintendenza capitolina ai Beni culturali, delle statue di Pasquino nell’omonima piazza alle spalle di Piazza Navona, di Madama Lucrezia in Piazza San Marco, dell’Abate Luigi in Piazza Vidoni, della fontana del Facchino in Via Lata.
L’ultima statua parlante ripulita, nel 2010 dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, è quella del Babuino; precedentemente restaurata nel 1988.

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