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Il fratellino eroe. Casamicciola e il terremoto che irrompe nelle nostre vite

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E’ accaduto tutto come un lampo sceso dal cielo. In un attimo Casamicciola, comune della città di Napoli si sgretola sotto gli occhi di molti, residenti e turisti. Un terremoto di magnitudo 3.6, corretto poi a 4.0 scuote le mura di moltissime case così come gli animi e il cuore di molte persone. Sono le 20:57, una sera d’estate agostana. C’è chi si prepara per andare a cena fuori, gli hotel sono affollati di vacanzieri.

VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO

VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO

C’è chi sta a casa pronto per andare a tavola o chi prende già il fresco in giardino. D’un tratto un rumore sordo sale dal terreno. La terra trema. Su tutta l’isola di Ischia e nei luoghi limitrofi si avverte di nuovo la paura, a pochi giorni di distanza dall’anniversario di quello che è stato un altro tremendo terremoto che ha colpito il centroitalia lo scorso 24 agosto 2016. Nelle case si aprono crepe, tutti corrono in strada. Casamicciola risulterà il Comune più colpito.

Le case si sgretolano, chi riesce si riversa sulle strade. Di nuovo la stessa sensazione, di nuovo quelle immagini. Un cumulo di macerie e polvere. Centinaia le chiamate alla Protezione Civile, l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco intenti a recuperare le persone rimaste bloccate sotto i frantumi e i detriti. Tra questi ci sono anche tre bambini, Durante la notte i soccorsi hanno salvato ed estratto vivo il neonato di 7 mesi. Poi l’applauso dei cittadini incoraggia il lavoro dei Vigili del Fuoco che hanno continuato incessantemente a lavorare. In mattinata di nuovo il sorriso di molti. Un altro bambino è salvo E’ Mattias. Ma non è ancora abbastanza perché sotto le macerie c’è ancora Ciro, di 11 anni. 16 ore di ininterrotto lavoro.

Poi l’altra bella notizia, Ciro è fuori. Si scoprirà dopo che è un eroe, perché ha salvato il fratellino. Commosso il comandante della Tenenza di Ischia della Gdf, Andrea Gentile, racconta le parole di uno dei vigili del fuoco: “E’ stato Ciro a salvare il fratellino Mattias. Dopo la scossa lo ha preso e lo ha spinto con lui sotto al letto, un gesto che sicuramente ha salvato la vita ad entrambi. Poi con un manico di scopa ha battuto contro le macerie e si è fatto sentire dai soccorritori”.

Si scava ancora per cercare altre persone intrappolate sotto le proprie mura di casa. Due donne purtroppo non ce l’hanno fatta. Ieri sera la triste notizia della morte di un’anziana, Lina Cutaneo, la prima vittima identificata, colpita dai calcinacci caduti da una Chiesa, l’altra, trovata priva di vita sotto le macerie della propria abitazione. 39 le persone ferite accertate di cui una gravissima trasportata al Cardelli di Napoli in elicottero.

Ed è subito polemica per quei lavori non fatti, quelle domande rimaste senza una risposta. Il presidente dell’associazione in Campania: “Oltre i terremoti allarme per frane e smottamenti. Prioritario abbattere i casi eclatanti e riqualificare dove possibile. La politica smetta di essere connivente e si faccia promotrice di azioni concrete”.

Legambiente è da anni che denuncia. La Campania è in pole position nella classifica dell’illegalità nel settore del cemento costiero. Le Capitanerie di Porto e altre Forze dell’ordine hanno accertato 764 infrazioni, solo nel 2017. Solo per il Comune di Ischia sono state presentate 7.235 domande di condono in 30 anni, 4.408 delle quali risultavano ancora da evadere ad aprile dello scorso anno e non basta perché molte di queste si riferiscono ad abusi che non possono essere sanati.

In molti si rimbalzano la responsabilità. Quante volte abbiamo sentito “Non è di nostra competenza” o ancora “Stiamo facendo il possibile ma non siamo noi a decidere”. E così si va avanti fino a quando non avvengono le tragedie. A quel punto tutti si scatenano: “Si sarebbe potuta evitare una tale disgrazia” utilizzando quelle stesse parole che oramai risuonano quotidiane nelle nostre orecchie. Cosa dobbiamo fare dunque per evitare e prevenire certe situazioni? Come è possibile che un Paese civile si trovi ancora a fare i conti con tragedie che veramente si possono evitare? La risposta agli esperti.

Silvia Roberto

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