Gemelli Roma: video racconta ‘Interceptor’, diagnosi precoce Alzheimer

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Roma – Ogni 3 secondi un nuovo caso di Alzheimer nel mondo. Con questo dato impressionante inizia il video che racconta il progetto Interceptor, che ha l’obiettivo di identificare nella popolazione di soggetti con declino cognitivo lieve quelli a maggior rischio di evoluzione verso la malattia di Alzheimer. Lo studio e’ promosso e sostenuto dal ministero della Salute e da Aifa, l’Agenzia Italiana del farmaco, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanita’ e Aima, l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Centro coordinatore del progetto e’ la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs che partecipa insieme a una rete di 20 strutture neurologiche italiane. Oggi in Italia sono oltre 700.000 le persone con un lieve disturbo cognitivo, meta’ dei quali progredira’ ad una forma di demenza, per lo piu’ Alzheimer, nei 3 anni successivi. “Nello studio che arruolera’ 400 pazienti- spiega il professor Paolo Maria Rossini, coordinatore clinico del progetto Interceptor e direttore Area Neuroscienze della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs- saranno valutati dei biomarcatori per stabilire quali siano piu’ sensibili e specifici per predire la conversione del lieve declino cognitivo in demenza di Alzheimer”. “Riuscire a fare una diagnosi tempestiva- sostiene Patrizia Spadin, presidente Aima- e’ davvero fondamentale per le famiglie che hanno davanti un lungo percorso di malattia quando l’Alzheimer si manifesta”. “L’Italia- afferma il ministro della Salute, Giulia Grillo nel videomessaggio per il progetto Interceptor- e’ il primo Paese ad intraprendere uno studio di questo tipo, al termine del quale, nel 2022, grazie ai risultati che si avranno sara’ possibile concentrare l’attenzione e le risorse per rallentare al massimo l’evoluzione della malattia e per predisporre i servizi adeguati per malati e famiglie”.

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