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Giornata mondiale dell’acqua, il prezioso “oro blu”

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    Giornata mondiale dell’acqua, il prezioso “oro blu” –

    Dal 1993, ogni anno, il 22 marzo si festeggia in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’Acqua. Il tema di quest’anno è “Il valore dell’acqua”, un bene prezioso senza il quale non ci sarebbe la vita sulla Terra. Un bene talmente prezioso che viene chiamato “oro blu”, che, purtroppo, non è disponibile a tutti.

    “Il valore dell’acqua è profondo e complesso. Non c’è aspetto dello sviluppo sostenibile – ha dichiarato oggi António Guterres, nono Segretario Generale delle Nazioni Unite – che non ne dipenda in modo decisivo. Per me, acqua significa protezione. Un ciclo dell’acqua ben gestito – che includa acqua potabile, servizi sanitari, igiene, acque reflue, governance transfrontaliera, ambiente ed altro ancora – significa difesa contro le malattie e la privazione di dignità, oltre che una risposta alle sfide che vengono da un clima che cambia e una domanda globale in crescita.

    “In questa Giornata mondiale dell’Acqua – spiega – vogliamo studiare e approfondire quante più visioni possibili, in modo che coloro che sono responsabili delle scelte strategiche siano informati ed abbiano i migliori strumenti conoscitivi per salvaguardare un diritto umano che è di ognuno e deve servire ogni proposito”.

    Oggi, l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari non è garantito per tutti, come, invece, era stato delineato negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030. Anche se sono stati fatti molti progressi, ma “dobbiamo quadruplicare i nostri sforzi se vogliamo conseguire tale accesso universale. Investimenti insufficienti cronici in acqua e servizi sanitari danneggia vaste schiere di popolazione, e ciò è inaccettabile”, ha sottolineato Guterres.

    Il 18 marzo è stata firmata una dichiarazione congiunta firmata da 160 paesi che si impegnano a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, soprattutto su tutti gli aspetti relativi all’acqua. Un’iniziativa, ha detto il segretario generale dell’ONU che incoraggia ad andare avanti con la speranza che questa risorsa vitale diventi patrimonio comune.

    Sul “Rapporto mondiale sullo sviluppo dell’acqua 2021”, diffuso oggi dall’ONU si legge che dare acqua potabile a 140 paesi a basso reddito entro il 2030, costerebbe 114 miliardi di dollari l’anno per i prossimi 10 anni.

    Secondo il Rapporto, nel mondo, una persona su tre non ha accesso all’acqua e, senza interventi efficaci, entro il 2050, 5,7 miliardi di persone vivranno con carenza idrica un mese all’anno. Attualmente, 4 miliardi di persone soffrono già, per insufficiente disponibilità di acqua, mentre 1,6 miliardi non hanno acqua o ne hanno poca perché mancano gli acquedotti che potrebbero portargliela.

    A causa dei cambiamenti climatici il ciclo dell’acqua è alterato e la sua disponibilità diminuisce negli invasi naturali, anche in paesi come l’Italia. Questo a fronte di una domanda crescente, stimata del 50% entro il 2040.

    L’aumento della popolazione, poi, rende l’oro blu sempre più prezioso e meno accessibile. La richiesta di acqua potabile sta crescendo, infatti, dell’1% all’anno e l’agricoltura e gli allevamenti di bestiame ne consumano sempre di più per soddisfare la richiesta di cibo. Solo l’agricoltura impiega il 70% circa dell’acqua destinata all’uso umano; l’industria ne consuma il 19%, gli insediamenti urbani il 12%.

    Per questo l’acqua è sempre più un bene economico, soprattutto nelle regioni colpite dalla siccità, che causa miliardi di dollari di perdite.

    La banca Mondiale ha stimato che i paesi che soffrono della carenza di acqua vedranno calare drammaticamente il loro PIL. L’acqua “fonte di vita”, è anche un problema da risolvere a livello politico quando si parla di acqua pubblica. Lo ha ricordato oggi il presidente della Camera Roberto Fico in un video messaggio diffuso per la ricorrenza. “Quella dell’acqua pubblica ha detto – è una questione fondamentale. Il Parlamento deve varare una legge e stabilire principi certi in base al referendum ed al senso degli italiani perché ci sia una gestione completamente pubblica.

    “La Giornata mondiale dell’acqua – prosegue Fico – ricorda alle istituzioni di tutto il mondo la necessità di preservare una risorsa che sta diventando sempre più scarsa. L’accesso all’acqua costituisce un diritto fondamentale per tutelare la salute e assicurare il rispetto della dignità di esseri umani. Oltre alla necessità di far comprendere che l’acqua non è una risorsa inesauribile – ha concluso Fico – il tempo a nostra disposizione è finito: occorre una riconversione radicale in senso sostenibile dei modelli di sviluppo”.

    Anche per Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica, “l’acqua è un bene che va preservato a tutti i livelli, a cominciare dalla rete idrica che nel nostro Paese disperde il 42% dell’acqua erogata. La Transizione ecologica deve migliorare e proteggere le nostre risorse idriche”, ha aggiunto Cingolani, spiegando che con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) “stiamo lavorando su questa tematica, per mettere in sicurezza l’infrastruttura, i bacini idrici e gli alvei naturali”.

    Rita Lena

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