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Il lato oscuro della Luna verrà esplorato dalla Cina foto

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La Cina in data venerdì 7 dicembre, intorno alle 19:30 (ora italiana), ha dato il via ad una missione che ha l’obbiettivo di allunare sul lato nascosto della Luna, che risulta essere il primo tentativo di esplorazione, della porzione del satellite, che dalla Terra non risulta mai visibile. Tutti sanno infatti che la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra, pertanto non siamo mai stati in grado di vedere come è fatta dall’altro lato fino al 1959, quando la cosmonave sovietica chiamata Luna 3, eseguì la prima fotografia durante un passaggio orbitale.Poi il 20 luglio 1965 un’altra sonda sovietica, Zond 3, trasmise a Terra 25 immagini di buona qualità della faccia nascosta della Luna, con risoluzione migliore rispetto a quelle trasmesse dalla Luna 3. In particolare, rivelarono catene di crateri di centinaia di chilometri di lunghezza.

Luna

Tuttavia si deve attendere il 1968 con la missione Nasa di Apollo 8, perché occhi umani vedessero dal vivo il volto nascosto della luna. L’astronauta William Anders, della missione Apollo 8, così descrisse la faccia nascosta della Luna :«La parte posteriore si presenta come se fosse un mucchio di sabbia in cui i miei figli hanno giocato per qualche tempo. È tutta picchiettata, senza definizione, solo un sacco di dossi e buche.»

Il motivo del perché dalla Terra possiamo osservare solo una faccia del nostro satellite naturale è dovuto al periodo di rotazione della Luna intorno al suo asse che uguaglia esattamente quello della rivoluzione intorno alla Terra. Questa configurazione dinamica, chiamata rotazione sincrona, è stata prodotta dalle forze mareali esercitate dalla Terra: pertanto la Luna. rivolge sempre lo stesso emisfero verso la Terra. Tuttavia, a causa dei moti di librazione della Luna in longitudine e in latitudine, i contorni dell’emisfero visibile cambiano leggermente nel tempo, sicché, nel complesso, dalla Terra si riesce a osservare quasi il 60% della superficie lunare. Durante la rivoluzione della Luna intorno alla Terra, il Sole si muove lungo l’eclittica, per cui il tempo impiegato dal nostro satellite, per ritornare nella medesima posizione rispetto alla Terra e al Sole è maggiore del mese siderale, e precisamente uguale a 29d12h44m2,8s (rivoluzione sinodica o mese sinodico, o lunazione). (fonte Enciclopedia Treccani )

Nelle precedenti missioni spaziali c’era sempre molta tensione quando dei veicoli spaziali ed il loro equipaggio transitavano dietro la Luna, perché cadevano nel silenzio radio,ogni contatto era interrotto, si creava in una zona d’ombra.

A causa di tali difficoltà di comunicazione, nessun veicolo è mai allunato sulla faccia nascosta della Luna. Per permettere uno studio più accurato del campo gravitazionale anche del lato nascosto della Luna, la sonda giapponese Kaguya lanciata nel 2007, ha rilasciato in orbita lunare un piccolo satellite per le comunicazioni che le permette di mantenere costantemente il contatto con la base a Terra. Ciò ha consentito di realizzare la migliore mappa attualmente disponibile delle anomalie gravitazionali della faccia nascosta della Luna, precedentemente note in modo soltanto approssimativo.

La missione intrapresa dalla Cina, in questi giorni, è di grande importanza poiché a differenza delle altre missioni svoltesi in precedenza, essa sarà la prima missione a porre un rover sul lato oscuro della Luna edeffettuare un’esplorazione sul capo lunare.

Se tutto andrà bene, la Cina avrà il primato dell’allunaggio sul lato oscuro del nostro satellite. La missione Chang’e-4 dovrebbe atterrare al polo sud del satellite della Terra all’inizio di gennaio. Il suo obiettivo è il cratere Von Kármán. È il posto più inesplorato sulla Luna ed è interessante per gli scienziati, essenzialmente perché potrebbe essersi formato a seguito dell’impatto di un gigantesco asteroide miliardi di anni fa.

“L’obiettivo è far luce sull’evoluzione della Luna e tentare la coltivazione di piante in vista di una futura base lunare” sottolinea l’Istituto Nazionale di Astrofisica su media.inaf.it Entrambi i mezzi robotici, spiega l’Inaf, sono ‘eredi’ della precedente missione cinese Chang’e-3, che esattamente cinque anni fa ha portato sulla Luna un lander e un rover chiamato YuTu, che è stato il primo rover lunare cinese e il primo veicolo spaziale ad allunare dai tempi della missione sovietica Luna 24 nel 1976.

In preparazione della nuova missione Chang’e-4, lo scorso maggio i cinesi hanno lanciato il satellite Queqiao, posizionandolo in orbita per garantire comunicazioni stabili con il lander Chang’e-4.

È stato scelto come luogo d’esplorazione l’immenso cratere  Von Kármán, un cratere di 190 km situato nel bacino del Polo Sud-Aiken, dedicato al fisico, ingegnere e matematico Theodore von Kármán. Il cratere probabilmente si è formato, miliardi di anni fa, a causa dall’impatto con un asteroide e ha una crosta sottile e, nella botta, del materiale proveniente dal mantello della Luna potrebbe essere arrivato in superficie. A bordo del lander c’è un radar per sondare quello che c’è sotto. I cinesi hanno spedito sulla Luna anche delle piante, per vedere come funzionerà la crescita vegetale sul nostro satellite. Pare che il lander porterà anche una mini-biosfera con 3 chili di semi di patata e Arabidopsis, che sarebbe una pianta da fiore da seta. A rivelare la storia delle patate e dei bachi era stata l’agenzia stampa Xinhua: l’aveva diffusa a primavera. «Vogliamo studiare la respirazione e la fotosintesi sulla Luna», queste le parole di LiuHanlong, il direttore generale dell’esperimento e vicepresidente dell’Università di Chongquing.

Questi esperimenti lunari si ricollegano alla rinata voglia di colonizzazione planetaria che sta avendo impulso in questi ultimi anni.

Info :

file:///C:/Users/annab/Downloads/change-4.pdf

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0032063317300211?via%3Dihub

http://global.jaxa.jp/press/2008/04/20080416_kaguya_e.html

Emiliano Salvatore

 

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