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Il ritorno della guerra delle console: XBOX 720 vs PS4.

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In un mercato dei videogiochi sempre più dominato dai giochi mobile e casual, parlare di una nuova generazione di console pare addirittura anacronistico e molti analisti si domandano se questa sarà l’ultima scintilla del concetto di macchina da gioco casalinga nato con le mitiche Atari 2600, Intellevision e Nintendo NES agli inizi degli anni ’80.

Eppure Sony ci crede e ha presentato ieri, 21 febbraio, la sua nuova creatura.

Una presentazione atipica perché la casa giapponese ha mostrato il nuovo pad dualshock, alcune sequenze di preproduzione dei titoli di lancio e dettagli sull’architettura. Manca anche una sola immagine della console.

Di Xbox 720 (ammesso che si chiami così) si sa ancora meno: voci in rete sostengono che verrà venduta in bundle con Kinect – il sistema di rilevamento ottico di movimento già in uso con l’attuale XBOX 360 – e qualche coraggioso l’ha abbinata al fantascientifico progetto “Illumiroom” di Microsoft che mira ad espandere l’area di gioco oltre lo schermo con un microvideoproiettore.

Di certo c’è che entrambe le macchine condividono un’architettura fortemente derivata dal PC, abbandonando le CPU IBM PowerPc utilizzate dalla precedente generazione, a favore di una combinazione CPU e GPU di produzione AMD.

Un bel colpo per l’azienda di Sunnyvale, in affanno nel mercato PC, che si è così assicurata ricchi introiti per diversi anni a venire, considerando il lungo ciclo di vita delle console.

Questo renderà estremamente agevole il porting dei titoli fra le due piattaforme e livellerà, però, il livello di prestazioni e di qualità grafica disponibile, lasciando ai titoli in esclusiva ed ai servizi accessori il compito di differenziare i prodotti e segmentare il mercato.

Ma la vera incognita è un’altra: in tempi di crisi una console è un aggeggio piuttosto costoso, si parla di prezzi che viaggiano fra i 300 ed i 400 euro solo per la macchina, si insiste sulla distribuzione dei videogiochi su supporto ottico Blue Ray –con prezzi analoghi a quelli attuali – e si è vociferato, ma è da vedere, un blocco dell’utilizzo dei titoli usati.

Manca, alla lettura delle news, qualunque riferimento a piattaforme di distribuzione digitale integrate per i titoli pesanti, quelli che ad oggi si pubblicano su disco, mentre il PC, da questo punto  di vista, è decisamente avanti ed anzi qui le piattaforme abbondano: Origin, Steam, Uplay e Windows store ad esempio consentono di acquistare titoli a prezzo pieno, titoli di prima fascia.

Infine, c’è l’incognita tablet: un mercato che non conosce crisi, che ha ucciso i netbook e che si prevede in crescita verticale nei prossimi due anni con hardware sempre più potenti, saldamente dominati dalle CPU ARM multicore e con soluzioni grafiche sempre più prestazionali oltre a piattaforme di distribuzione digitale che rappresentano il gold standard in materia (AppStore e GooglePlay).

Resta poi da verificare l’esperienza online e social che le nuove console potranno offrire e se ed in quale misura XBOX 720 si avvarrà dell’infrastruttura Windows 8 (caso in cui sarebbe, di fatto, un pc vero e proprio).

Una nuova generazione quindi, ma con pesanti incognite e un ciclo vitale che si preannuncia decennale e, quindi, anche più lungo di quello dell’attuale generazione (2006-2013).

Entrambe le macchine dovrebbero essere sugli scaffali per la stagione natalizia 2013, almeno in USA e Giappone. Per l’Europa, al momento, non si sa nulla, ma è facile ipotizzare un lancio successivo.

 

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