RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Inarcassa, tre romani tra i vincitori del Concorso di idee

Più informazioni su

Inarcassa, tre romani tra i vincitori del Concorso di idee –

Ci sono tre romani tra “i magnifici dieci” vincitori del Concorso “Inarcassa premia le idee”, bandito lo scorso anno dall’Ente di previdenza e assistenza degli architetti e ingegneri italiani e per il quale sono arrivati 162 progetti, brevetti e modelli di utilità.

Alla cerimonia di premiazione, il 19 aprile scorso, c’era il ministro per lo sviluppo economico, Carlo Calenda, il presidente della Commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa, i vertici e i delegati di Inarcassa. Ma aleggiava anche lo spirito di  Albert Einstein, con la sua celebre frase che campeggiava a conclusione del video emozionale introduttivo: “non si può risolvere un problema con le stesse idee che lo hanno generato”.

Forky 3 uno dei più interessanti brevetti premiati da Inarcassa: una forchetta-coltello, adatta soprattutto per i frutti di mare

Forky 3 uno dei più interessanti brevetti premiati da Inarcassa: una forchetta-coltello-bastoncino, adatta soprattutto per i frutti di mare

I tre inventori romani premiati, tutti architetti, sono Luisa Benato, classe 1952,  Alessandro Turina, nato nel 1973 ed Alessandro Mattei, nato nel 1980.

LUISA BENATO

LUISA BENATO

Luisa Benato ha inventato Forky, una forchetta, coltello, chopstik che permette di mangiare, tagliuzzare e infilzare  il cibo con una sola mano. E’ stata scelta per l’originalità (non esistono oggetti simili) e per il design innovativo ed elegante. Sono previste due versioni: una in acciaio e una monouso con materiali di riciclo ed ecocompatibili.

Alessandro Turina ha invece brevettato un sistema di facciata BIPV adattivo che avrà un sicuro successo nell’edilizia moderna. Le sue tapparelle fotovoltaiche permettono di  coniugare le funzioni schermanti con quelle captanti, superando, attraverso il movimento a fisarmonica gli svantaggi degli attuali sistemi fissi e di modulare l’ombreggiamento adattandosi alle condizioni climatiche.

ALESSANDRO MATTEI

ALESSANDRO MATTEI

Alessandro Mattei ha invece proposto un modello di utilità  che si chiama D-TWELVE ed è una lampada modulare magnetica: con i suoi moduli si possono realizzare  lampade da tavolo, a parete o a soffitto.

Il più giovane dei 10 inventori premiati è l’ing. Giacomo Mainetti,  autore di un interessante “metodo e dispositivo per il rilievo della forma delle vele”.

Tra le altre idee premiate c’è la “macchina  per la triturazione e disidratazione dello scarto alimentare”, dell’ing. Giampiero Volante, che consiste  nella triturazione e disidratazione degli scarti domestici alimentari, con una riduzione del 75% del volume degli scarti. La macchina riunisce due tecnologie: la triturazione e la centrifugazione del rifiuto. E’ una piccola macchina, che può stare in qualsiasi cucina, che non solo diminuisce la frequenza della raccolta del rifiuto, ma crea, per la sua dimensione compatta,  una valida alternativa ai sistemi oggi disponibili sul mercato che hanno dimensioni importanti e costi elevati e quindi poco adatti ad un mercato domestico. La macchina è ecosostenibile in quanto consente di risparmiare notevoli quantità di energia e di acqua.

Notevole anche Multidyn, una piattaforma intelligente per modelli in vitro, che nasce da una problematica legata ai test in vivo. Il brevetto,  dell’ing. Tommaso Sbrana,  è stato scelto perché fornisce una notevole innovazione nei test in vitro che hanno un tasso di crescita molto importante.

Interessante anche il serbatoio modulare per il contenimento di acqua calda presentato dall’ing. Enrico Peruchetti, giudicato innovativo come dispositivo di accumulo termico, integrato agli impianti termici per la produzione di acqua calda e il riscaldamento degli edifici.

Curiosa la maniglia universale  e multidirezionale Smossa dell’architetto Davide Adriano; innovativo il metodo per misurare la portata di un flusso gassoso dell’ing. Aronne Teli, utile nel trattamento biologico delle acque reflue e alla produzione di biocarburanti; ed infine geniale la turbina adattiva seriale dell’architetto Fiorenzo Zanin.

L’importanza di questa notevole produzione di brevetti è stata sottolineata da  Massimo Mucchetti, presidente della X Commissione permanente Industria, Commercio, Turismo del Senato, che prendendo la parola nel corso della cerimonia, ha detto che “si può avere fiducia nel domani” e che il premio Inarcassa riscuote già l’interesse generale non solo per la validità delle soluzioni proposte, ma anche per il contesto nel quale le nuove idee vanno fiorendo.

Secondo il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, ci sono tante forme di innovazione e molti modi per declinarla. “Ma, comunque la si definisca, essa costituisce un’ineguagliabile fonte di sviluppo di una comunità, anche per la sua capacità di far raggiungere più elevati livelli di benessere, di cultura, di ‘bellezza’ e di qualità della vita personale e sociale”.

Un particolare ed inatteso omaggio ai giovani talenti è venuto dal giornalista Giampaolo Pansa, che attraverso un commosso ricordo della sua vita e dei suoi inizi professionali, ha voluto mandare ai giovani  un messaggio: “non dovete temere di non avere possibilità. Perché in realtà ne avete molte”.

A chiudere la cerimonia,  l’intervento del ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che prendendo spunto da quelle che lui ha definito delle vere e proprie start up tecnologiche, riferendosi ai brevetti premiati, ha ricordato che oggi l’Italia è impegnata nella grande battaglia dell’innovazione tecnologica. “In realtà – ha detto – una battaglia politica perché la globalizzazione e l’innovazione sono due fortissimi elementi che hanno cambiato il modo in cui le società si organizzano”.

Rita Lena

 

Più informazioni su