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Jivanmukta Swami Ganapati sarà presente alle cerimonie di Canonizzazione

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Armondo Linus Acosta, conosciuto come  Jivanmukta Swami Ganapati, sarà presente a Roma alle cerimonie di  Canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII, il 27 aprile 2014.

Swami Ganapati, tra i maggiori leader religiosi mondiali, già ospite in Vaticano, su invito di Papa Francesco il 19 e il 20 marzo del 2013, alle cerimonie inaugurali, prosegue, con priorità assoluta, la sua opera di consolidamento e ampliamento del dialogo interreligioso con il Vaticano.

“Papa Giovanni Paolo II ha reso pubblicamente noto il suo interesse verso tutti i percorsi religiosi”, ha dichiarato Ganapati. “Per questa ragione, – continua  – ho incontrato il cardinale Francis Arinze in Vaticano proprio per parlare di questioni interreligiose. La tradizione Siddha si sposa perfettamente con la Canonizzazione di questi due grandi Papi, che nel corso della loro vita hanno incarnato l’amore e la fede nella maniera più alta, nel rispetto di tutti i popoli della terra,  continuando a ispirarci e illuminarci nella nostra vita quotidiana”.
La presenza di Swami Ganapati alle prossime cerimonie di Canonizzazione è dunque la testimonianza del costante scambio e dell’interazione avuta nel corso degli anni con il Vaticano.
Negli anni ’60, fu proprio il Vaticano a commissionargli di scrivere e dirigere 15 cortometraggi basati sui Salmi della Bibbia, che furono successivamente proiettati al padiglione del Vaticano, della Fiera Mondiale di New York del 1964.

In quel frangente Ganapati lavorò a stretto contatto con il compianto Padre Patrick Peyton e con lo stesso Papa Giovanni XXIII. Ganapati è stato inoltre tra gli 80 leader spirituali che nel 1995 ha partecipato al 50esimo anniversario delle Nazioni Unite e nel 2000 al Millenium Summit of Spirituals and Religious leaders, organizzato dalle Nazioni Unite. Nel 2002 egli fu invitato come delegato al “Global Peace Initiative of Women Spiritual and Religious Leaders” organizzato sempre dalle Nazioni Unite a Ginevra.
Nell’aprile del 2005 fu tra i leader spirituali che venne invitato a partecipare alle esequie di Papa Giovanni Paolo II.  Nel corso delle recenti cerimonie inaugurali di Papa Francesco del marzo 2013, Ganapati, ha omaggiato il Pontefice con un bassorilievo dell’Ultima Cena (The Last Supper) e ha condiviso il suo imminente progetto cinematografico ‘The Last Supper According to Judas’, dai cui emerge tutta la magnificenza della Basilica di San Pietro.

La dedizione di Ganapati alla comprensione, al rispetto e al dialogo tra tutte le religioni è il fulcro del suo viaggio spirituale. “Se non rispetti tutti i percorsi, non farai progressi in ciascun percorso” questa in sintesi la sua dottrina. Papa Francesco ha espresso un sentimento molto simile quando si è rivolto ai leader spirituali mondiali, nel suo discorso di insediamento. Ha sottolineato, infatti, la sua vicinanza alle diversità, nello stesso desiderio unificante di cercare “la verità, la bontà e la bellezza”.

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