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Il Kenya si spacca in due

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Il Kenya si spacca in due –

Il Kenia ha cominciato ad aprirsi come una mela. Un sistema di fratture che cammina da milioni di anni e che sta portando la Somalia verso oriente e il resto dell’Africa verso occidente ad una velocità di circa 5 millimetri l’anno, 50 centimetri ogni 100 anni.

Quello che tutto il mondo ha visto è una delle conseguenze: una frattura lunga quasi dieci chilometri, larga fino a una ventina di metri e profonda da 15 a 50, che ha spezzato strade e case nella regione di Narok lungo la Rift Valley nel sud ovest dell’Africa.

Un fenomeno geologico dovuto alla tettonica a placche che questa volta tende a dividere piuttosto che unire: i geologi calcolano che tra 40-50 milioni di anni a causa di questa frattura si formerà un corridoio di 250 chilometri che verrà riempito dalle acque di un nuovo oceano.

Un braccio di mare amplissimo sul quale si affacceranno le spiagge di due continenti.

La frattura rimasta tettonicamente inattiva per millenni ora si è improvvisamente”svegliata” forse anche a causa delle abbondanti piogge, ma soprattutto a causa dei movimenti profondi che avvengono sotto la crosta terrestre e che creano zone di fragilità che arrivano fino alla superficie.

Secondo il geologo David Adede (Daily Nation) queste “zone di debolezza formano linee di faglia e fessure che sono normalmente riempite da ceneri vulcaniche del vicino monte Longonot. Si tratta di un fenomeno geologico che viene dal profondo della crosta terrestre e non si può fermare”.

Rita Lena

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