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La riunificazione del foro di Ulpio Traiano foto

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Il foro di Traiano, o meglio Foro Dacico, come lo chiamavano gli antichi romani perché costruito per commemorare la vittoria di Ulpio Traiano sui Daci. Infatti il Foro Costruito dall’imperatore Traiano con il bottino di guerra ricavato dalla conquista della Dacia, e inaugurato, secondo i Fasti Ostiensi, nel 112, il foro si disponeva parallelamente al Foro di Cesare e perpendicolarmente a quello di Augusto. Il progetto  è attribuito all’architetto Apollodoro di Damasco. In toto il foro trianeo  misurava 300 m di lunghezza e 185 di larghezza, comprende la piazza forense, la Basilica Ulpia, un cortile porticato con la Colonna Traiana e due biblioteche. Il Divo Traiano e sua moglie  Plotina, furono sepolti proprio ai piedi della colonna.  Grazie aduna donazione di un milione di euro da parte del ministero della Cultura e del Turismo dell’Azerbaijan. Il foro potrà dirsi finalmente riunito.

Purtroppo i lavori di riunificazione , fino ad ora, hanno subito ben due fermi a causa di ritrovamenti. I lavori ripresi una prima volta a novembre del 2016, furono nuovamente bloccati a marzo 2017 quando furono trovati cavi dell’illuminazione pubblica. Dopo un iter piuttosto lungo, finalmente riferisce la Sovrintendenza, è iniziata la rimozione dei suddetti cavi, al termine della quale ricomincerà l’attività di scavo vero e proprio, probabilmente nella prima metà di dicembre.

Quindi sono ripartite le operazioni propedeutiche alla conclusione degli scavi in via Alessandrina. I lavori, diretti dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dovrebbero riprendere a dicembre, poi si stima ci vorranno circa sei mesi per la loro conclusione, fissata al 2019.

Obiettivo è: “Ricostituire nella sua interezza una delle più importanti aree archeologiche esistenti a livello mondiale  Verrà rimosso il tratto iniziale della via, per una lunghezza di 30 metri circa, allo scopo di unificare i due settori del Foro di Traiano rimasti separati dalla strada dopo gli scavi del 1998-2000” come spiega la Sovrintendenza capitolina interpellata dall’ANSA.

Oltretutto, sempre ai Fori Imperiali, è prevista un’altra operazione finanziata da parte di un mecenate uzbeco Usmanov che attualmente è in fase di progettazione: far risorgere la Basilica Ulpia attraverso l’ “anastilosi” ossia la tecnica d’innalzamento delle colonne.

Emiliano Salvatore

 

 

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