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L’asteroide Bennu vicino alla Terra foto

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101955 Bennu è un asteroide Apollo. Scoperto nel 1999, inizialmente identificato con la designazione provvisoria 1999 RQ36,presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 1,1259884 UA e da un’eccentricità di 0,2037449, inclinata di 6,03494° rispetto all’eclittica.

L’asteroide percorre un’orbita moderatamente eccentrica, inclinata di circa 6° rispetto al piano dell’eclittica. L’afelio, esterno all’orbita della Terra, è a 1,35 UA dal Sole; il perielio, interno all’orbita terrestre, è a 0,89 UA dal Sole. Ciò lo caratterizza come un asteroide Apollo. Completa un’orbita in un anno e 73 giorni.

Come sopra detto è un asteroide Apollo, gli asteroidi Apollo sono un gruppo di asteroidi così detti “near-Earth” quindi potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta,  e sono caratterizzati da un’orbita con semiasse maggiore superiore ad una unità astronomica e un perielio (q) inferiore a 1,017 UA.Il nome del gruppo deriva da quello dell’asteroide Apollo, il primo oggetto di questo tipo ad essere scoperto; fu individuato il 24 aprile 1932 da Karl Reinmuth. È importante studiarli accuratamente poiché, come anticipato, la classe di questi asteroidi comprende oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra a causa della possibilità, sia pur remota, di un impatto catastrofico.

Il nome Bennufu attribuito all’asteroide quando divenne il target della missione Osiris Rex. Infatti Bennu è il nome di una divinità del pantheon egizio. La divinità egizia Bennuera raffigurato come l’Airone che si posava sulla sommità delle rocce che sbucavano dopo l’inondazione del Nilo, il suo ritorno annunciava un nuovo periodo di ricchezza e fertilità.Nei testi funerari il defunto a volte era assimilato al Bennu, considerato la manifestazione di Osiride risorto.

La missione Nasa Osiris Rex, ha per scopo lo studio e l’esplorazione degli asteroidi tale studio permette di acquisire informazioni sulla formazione del sistema solare. Gli asteroidi, infatti, sono i residui del processo che ha condotto alla formazione dei pianeti. Inoltre, potremmo ricavarne informazioni sull’origine della vita: alcuni asteroidi contengono grandi quantità di carbonio, in uno stato primordiale, mentre tracce di molecole organiche sono state trovate in alcuni meteoriti e sulle comete.

La sonda Osiris Rex, il 3 dicembre 2018, ha raggiunto l’asteroide Bennu trovandovi dell’acqua. Si tratta di acqua legata a minerali presenti sulla superficie di Bennu, silicati idrati formatisi nelle primissime fasi della storia del sistema solare, quando cominciarono a formarsi i primi piccoli corpi celesti come gli asteroidi.

La sonda attualmente sta compiendo delle operazioni preliminari giungendo a circa 7 km di distanza dall’asteroide Bennu per compiere le prime misurazioni. L’immissione entrerà nella sua concretezza  per la fine del 2018 ma per compiere le manovre d’avvicinamento è necessario conoscere l’attrazione gravitazionale di Bennu, che influenza il moto di OSIRIS-REx anche se è minima.

Grazie ai primi dati di OSIRIS-REx possiamo sapere che la superficie di Bennu è particolarmente accidentata e caratterizzata da centinaia di grossi massi. L’asteroide parrebbe anche estremamente poroso, con il 40% del suo volume costituito da cavità e caverne, ma soprattutto ricoperto di minerali idrati, rocce che racchiudono acqua nella loro composizione molecolare. Nel suo passato potrebbe esserci stata acqua liquida. Questo dato importantissimo potrebbe aiutarci a comprendere come l’acqua e gli altri elementi base della vita siano giunti sulla Terra.

Quando la sonda Osiris-Rex si poserà sull’asteroide Bennu e con un braccio meccanico raccoglierà un campione del suo suolo poi inizierà il viaggio di ritorno verso il nostro pianeta. Dalla sonda sarà così possibile recuperare materiale dell’asteroide per ulteriori analisi scientifiche.

Infatti l’analisi di un campione di Bennu aiuterà gli scienziati planetari a comprendere meglio il ruolo che gli asteroidi potrebbero aver avuto nel fornire composti vitali alla Terra. Sappiamo di aver studiato Bennu attraverso i telescopi terrestri e spaziali e, che si tratta di un asteroide carbonioso o ricco di carbonio. Sappiamo che il carbonio è il cardine su cui pendono le molecole organiche. Bennu è, probabilmente, ricco di molecole organiche, che sono fatte di catene di carbonio legate con atomi di ossigeno, idrogeno e altri elementi in una ricetta chimica che è presente in tutti gli esseri viventi.

Emiliano Salvatore

 

 

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