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Tra licenziamenti e polemiche. Trump fa sul serio

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L’ordine esecutivo firmato da Trump continua a destare non poche polemiche e proteste. Critiche che arrivano direttamente dalla Casa Bianca. Sally Yates, Ministro della Giustizia, fino all’ultimo è rimasta irremovibile sulla sua posizione. “Fino a quando sarò Attorney General in funzione, il Dipartimento di Giustizia non presenterà contenziosi in difesa dell’ordine esecutivo a meno che non mi convinca che è appropriato farlo. In gioco ci sono i nostri valori. Fino a che sarò alla guida di questo dipartimento il decreto non sarà difeso. Sono responsabile dell’assicurare che le posizioni assunte  in tribunale  siano coerenti con l’obbligo solenne dell’istituzione di cercare la giustizia. Al momento non sono convinta che la difesa del decreto sia in linea con queste responsabilità e non  sono convinta che il decreto sia legale”.

La risposta di Trump non si è fatta attendere e la Yates è stata licenziata in tronco. “Ha tradito il Dipartimento di Giustizia rifiutando di attuare un ordine messo a punto per difendere i cittadini americani.”.

“La Signora Yates è stata designata dall’Amministrazione Obama, è debole in materia di frontiere e molto debole in materia di immigrazione illegale”.

La Casa Bianca nella nota ha dichiarato che “E’ il momento di essere seri nel proteggere il nostro Paese. Chiedere controlli accurati per gli individui che arrivano da sette posti pericolosi non è estremo. E’ ragionevole e necessario per proteggere il Paese”.

Ma chi è Sally Yates? Nata ad Atlanta nel 1960 Sally ha frequentato l’Università della Georgia, ricevendo il suo Bachelor of Arts, laurea in giornalismo nel 1982. Nel 1986, sempre presso l’Università della Georgia, alla Scuola di Legge, consegue il Juris Doctor, laureandosi con lode. Il 10 marzo 2010, sotto la Presidenza di Barck Obama, la Yates assume l’incarico di Procuratore degli Stati Uniti nel Distretto settentrionale della Georgia. E’ stata poi nominata dal Procuratore Generale Eric Holder Vice Presidente del Comitato consultivo del procuratore generale. Il 13 maggio 2015 è stata confermata Vice Procuratore Generale degli Stati Uniti. Durante l’Amministrazione Di Donald Trump rimane Procuratore Generale degli Stati Uniti d’America fino a quanto già conosciamo.  Licenziata perché non condivideva il decreto del Neo Presidente.

Il Segretario della Sicurezza interna, John Kelly, ha reso noto che, il Presidente Trump ha licenziato anche il Capo ad interim dell’immigrazione e dogane, Daniel Ragsdale, anche lui nominato dall’ex amministratore Obama. Al suo posto è stato nominato Thomas Homan che “opererà per l’applicazione delle leggi sull’immigrazione sul territorio degli Stati Uniti, in conformità con i nostri interessi nazionali”.

Trump

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Nel frattempo anche gli americani sono divisi sull’ordine esecutivo. Secondo un sondaggio di Reuters/Ipsos il 49 per cento si dice “fortemente” o “abbastanza” d’accordo con il decreto del Presidente Trump. Mentre il 41 per cento è “fortemente” o “abbastanza” in disaccordo. Il restante 10% non sa.  Da parte dei democratici il 53% dichiara di essere “fortemente in disaccordo” con il decreto di Trump, mentre il 51% dei repubblicani è “fortemente d’accordo”. Il 31% dice di sentirsi più sicuro dopo l’adozione del decreto, e il 26% dice di essere meno sicuro con l’adozione dello stesso. Sempre secondo Reuters/Ipsos il 56% degli intervistati non ritiene che si debba dare priorità ai cristiani rispetto che ai musulmani.

Ultimo aggiornamento. Il Presidente Donald Trump ha nominato il nuovo Giudice della Corte Suprema. E’ Neil M. Gorsuch, conservatore, che ha studiato in tre diverse scuole di diritto: Columbia, Oxford e Harvard. E’ stato colui che, da Giudice della Corte d’Appello si è pronunciato contro la riforma santitaria Obamacare.

 Trump parla così di lui: “Gorsuch ha straordinarie competenze legali, una mente brillante e una ottima disciplina”. Mentre lo stesso Gorsuch dichiara: “ In questa casa piena di storia, cosciente di tutte le mie imperzioni, prometto che se sarò confermato farò tutto il possibile per essere un fedele servitore della Costituzione e delle leggi di questo grande Paese”.

Silvia Roberto

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