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“L’Italia riparte”, missione in Africa con la portaerei Cavour

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Cavour, conferenza stampa ministro Mauro

Cavour, conferenza stampa ministro Mauro

Dal bellissimo circolo ufficiali delle Forze Armate di via XX settembre si è avviata, con una conferenza stampa,  la campagna d’informazione sulla missione navale “L’Italia  Riparte” che salperà il 13 novembre da Civitavecchia e tornerà in Italia, a Taranto, cinque mesi dopo, il 7 aprile 2014. Protagonista il gruppo navale Cavour dal nome della portaerei che guiderà una missione in Africa che è di forte rappresentanza del Made in Italy, ma anche umanitaria e di sicurezza. Il ministro della Difesa Mario Mauro e il capo di Stato maggiore della Marina ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi hanno ricordato come l’obiettivo del Gruppo Navale Cavour, oltre a garantire l’addestramento del personale e dei mezzi della Marina Militare, è quello di rafforzare la presenza del nostro Paese in aree geografiche strategiche per gli interessi dell’Italia. Certo, sarà una missione che avrà un costo non indifferente (si parla di 13 milioni di euro, per il 65 per cento coperti dagli sponsor), ma – come ha rilevato il capo di Stato maggiore della Difesa ammiraglio Binelli Mantelli – tutte le operazioni militari hanno un costo, ma sono anche un investimento per il Paese ed è dunque bene approfondire tutti gli aspetti prima di fare facili critiche.

Tra i partner della Campagna Navale erano presenti rappresentanti dei dicasteri di Esteri, Sviluppo Economico e Beni culturali, dell’Istituto per il Commercio Estero, Fincantieri, alcune aziende del gruppo Finmeccanica, Expo 2015, Pirelli, Piaggio Aereo, Beretta, Blackshape, FederlegnoArredo, Elt, Intermarine, Mermec Group, MBDA, Sitael, e, per gli aspetti umanitari, le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, le onlus Fondazione Francesca Rava e Operation Smile.

Una missione, quella guidata dalla portaerei Cavour, che avrà tra i suoi scopi anche quello di coordinare le marinerie di diversi paesi nelle zone che sono a maggior rischio di attacchi da parte dei battelli dei pirati, per lo più somali. 

Il gruppo navale toccherà quindi il Sud Africa e l’Angola, per eseguire addestramento congiunto e promuovere il commercio e l’industria nazionale, in relazione alla rilevanza di quei Paesi, in forte ascesa nella regione e con Marine in espansione. Le navi risaliranno la costa occidentale del continente, continuando a svolgere attività navale di supporto alla diplomazia, sicurezza marittima soprattutto lungo la rotta di rientro nelle acque della Nigeria e della Guinea, per i rilevanti interessi nazionali rappresentati dalla presenza dell’ENI. 

(g.f.)

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