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L’Udicon chiede massima severità per i colpevoli del calcio-scommesse

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“Quanto sta accadendo nel mondo del calcio è a mio avviso ignobile –è il duro commento del Presidente Nazionale Udicon, Denis Nesci, alle ultime notizie legate allo scandalo del calcio-scommesse in Italia- e non esiste nessuna giustificazione plausibile per persone che percepiscono stipendi principeschi e, non contenti, pensano bene di mettere in atto vere e proprie truffe allo scopo di arrotondare ulteriormente i loro compensi. Speriamo che presto venga fatta chiarezza –aggiunge Nesci- e che si proceda a punire in maniera esemplare chi si è macchiato di questa colpa vergognosa”.

Lo stupore e l’indignazione espressi dal Presidente Nazionale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori trovano sicuramente d’accordo tutti i cittadini, tifosi e non, esterrefatti per quanto appreso ultimamente attraverso i media nazionali. Lo scandalo delle scommesse legate al patinato universo calcistico italiano ha inferto un duro colpo alla credibilità di uno sport che sembra rivivere un lungo incubo in cui era già sprofondato in passato, e che ora si troverà a fare i conti con un’estate che si preannuncia incandescente. Ora toccherà alle autorità preposte alle indagini chiarire ogni aspetto relativo a questa triste vicenda e a prendere i provvedimenti del caso che, con ogni probabilità, condurranno a sentenze clamorose.

“In un momento drammatico come quello attuale –dice ancora Denis Nesci- in cui sempre più persone sono alle prese con problemi economici di una certa gravità, coloro che hanno la fortuna di fare un lavoro che è il coronamento del sogno di tutti bambini e la cui retribuzione è di molto superiore alla media nazionale dovrebbero essere un esempio di onestà e di rettitudine; per questo motivo credo che sia necessario agire con la massima severità nei confronti di questi pseudo-professionisti che si permettono il lusso di prendere in giro milioni di cittadini che, nelle partite del campionato, cercano spesso quel relax e quelle distrazioni dalla quotidianità. A questo punto –conclude il Presidente Udicon- chiediamo ufficialmente di procedere, laddove sia accertata la violazione dei più elementari principi etici, alla radiazione di questi calciatori; allo stesso tempo crediamo che sarebbe bello mettere in atto la riduzione dello stipendio per tutti i calciatori, al fine di mettere in linea anche questa categoria con la serie di sacrifici richiesti ad ogni altro lavoratore”.

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