RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Maggio 2011, apocalisse a Roma: la leggenda metropolitana corre sul web

Più informazioni su

Maggio 2011, apocalisse a Roma: gira sul web, di bocca in bocca tra gli studenti, nei ragionamenti ironici ma in fondo anche un pò preoccupati dei cittadini della capitale la leggenda metropolitana secondo la quale tra due mesi un terremoto potrebbe colpire la Città Eterna. Così quella che viene in genere liquidata come una ‘bufala’ finisce per tenere comunque banco nelle discussioni dei romani al bar, a scuola, in metropolitana. E ci si divide tra scettici convinti e apocalittici disposti a credere che in fondo ci sia qualcosa di vero. Nei forum di discussione su Internet si trovano diverse versioni dell’inquietante diceria: il giorno del terremoto varia tra l’11, il 12 e il 13 maggio. C’è chi sposta di un poco l’orizzonte geografico e profetizza la possibile scossa sismica in un punto non precisato dei Castelli Romani tra il 5 e il 15 maggio ma c’è anche chi invece ‘punta’ sul 2012. In molti sul web chiamano in causa l’astronomo e sismologo Raffaele Bendandi, morto nel 1979, che avrebbe predetto una scossa a Roma per il mese di maggio. Così, tra mille condizionali e dubbi, la voce prende piede e si diffonde incontrollata.

C’è anche un precedente specifico che risale a due anni fa e che forse ha giocato un ruolo non secondario nella diffusione di questa nuova leggenda: proprio il 12 maggio del 2009 venne registrata nella capitale una scossa di magnitudo 2.1 della scala Richter che non provocò danni a persone o cose. Una coincidenza sinistra che alimenta i timori, anche se ovviamente non ha nulla a che fare con ipotetici eventi futuri. La voce non poteva sfuggire a Paolo Toselli, fondatore del Ceravolc (Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee), considerato tra i più grandi esperti di dicerie urbane. «Si tratta di un classico, è un caso di scuola che ha in sè tutte le caratteristiche della leggenda metropolitana. Fenomeni irrazionali di questo genere si innestano nella paura della gente per l’ignoto e il futuro», osserva. «Tante persone finiscono per credere a leggende di questo tipo perchè un possibile terremoto in arrivo è un elemento imprevedibile, inontrollabile e quindi non esistono modi per confutarlo del tutto. Ecco perchè -continua Toselli- certe voci finiscono per circolare in maniera incontrollata».

«Si arriva così a parlare, magari in buona fede e senza secondi fini, di eventi nefasti in procinto di accadere salvo poi scoprire che si trattava di una ‘bufala’. In altri casi -continua Toselli- la previsione apocalittica si sposta più avanti, mischiandosi con le pseudo profezie Maya che indicano la fine del mondo per il 21 dicembre del 2012». Un’altra leggenda, questa, basata sui calcoli dei calendari pre-colombiani, destinata a tenere la scena per i prossimi due anni e a suscitare apprensione in chi teme un ‘Armageddon’ prossimo venturo. Come hanno scoperto a proprie spese gli abitanti del paesino francese di Bugarach, località scelta chissà perchè dalle leggende via web come unico posto che scamperebbe alla fine del mondo nel 2012 e quindi già oggi meta di pellegrinaggi da parte di migliaia di persone che cercano di sfuggire all’apocalisse. Nel frattempo, c’è chi si organizza su Facebook e, per evitare guai, propone ironicamente per la data fatidica del 12 maggio gite e picnic al parco di Villa Borghese o in altri luoghi della città, evidentemente considerati sufficientemente aperti e privi di edifici per sfuggire alla furia del terremoto. Anche nei gruppi di discussione del social network c’è chi ci ride su e chi invece manifesta la propria «grande ansia» con un inequivocabile ‘aiutoooo!’. E in attesa di superare indenni la data infausta, il ‘non è vero ma ci credo’ continua sul web e nelle chiacchiere della gente.

Più informazioni su