RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Maratona di Roma 2018

Più informazioni su

La maratona di Roma è definita tra le più importanti e belle del mondo ma le origini della Maratona si fanno risalire al 490 a.C. quando gli ateniesi si trovarono ad affrontare l’invasione dei persiani.  Il termine maratona deriverebbe dal nome della piana di Maratona (etimologicamente “Marathon” significa piana di finocchi),  dove si svolse lo scontro tra gli ateniesi, guidati dallo stratega Milziade ed i persiani di Dario I.  Ma all’episodio è legato l’atto eroico dell’emerodromo, ovvero messaggero, Filippide che corse dalla Piana di Maratona ad Atene coprendo senza sosta oltre 42 km e dopo aver dato la notizia della vittoria spirò.

Alla  maratona di Roma 2018, ai blocchi di partenza,  c’erano la sindaca Virginia Raggi ed il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti,  il quale ha commentato: “ Questo percorso è il più bello del mondo, tra opere e monumenti che hanno scritto la storia”. Entrambi hanno dato il benvenuto agli oltre 100 mila partecipanti e ai numerosissimi spettatori.

La 24enne etiope Rahma Chota Tusa è ancora una volta la regina di Roma e ha ottenuto anche il secondo miglior tempo della storia con 2:23:46. La ragazza etiope Rahma Chota Tusa, soprannominata “la regina”, ci riporta alla memoria un altro etiope: Abebe Bikila che vinse scalzo le Olimpiadi del 1960 passando alla storia dello sport con il nome di “la leggenda”.

In campo maschile torna invece alla vittoria il Kenya con il 32enne Cosmas Jairus Kipchoge Birech, che ha tagliato il traguardo in 2:08:03. Dietro di lui l’etiope Abdi Ibrahim (2:08:32) e, al terzo posto, il keniano Kangogo. Il vincitore della handbike è invece Mauro Cratassa.

Questa 42 esima edizione della Maratona di Roma è stata accompagnata da una bella giornata di sole ma, tuttavia, anche da disaggi. Non sono mancate lamentele per i 300 bagni chimici, definiti  pochi, per gli oltre 42 km della maratona infatti sotto il Colosseo si è consumato un indecoroso spettacolo di podisti che orinano a causa della carenza di  bagni chimici. Inoltre le barriere poste intorno all’area archeologica del Colosseo hanno causato non pochi disaggi ai turisti che cercavano di accedere all’Anfiteatro Flavio.  Non sono mancate scene d’ingorgo pedonale, con persone che  nella ressa  spingeva lungo le transenne. Per di più il transennamento è durato ben oltre la fine della gara podistica.

Alcuni turisti hanno asserito di non sentirsi sicuri stando letteralmente in gabbati nelle barriere mentre  altri turisti erano turbati dalla presenza  di alcuni TIR intorno al Colosseo. alcuni turisti hanno detto: “ Non è possibile che si tengano  questi TIR cosi vicini alle persone, soprattutto dopo i fatti successi di recente!”. Un’altra turista, proveniente dalla Germania, dice: “Non ci si sente sicuri chiusi in queste “gabbie” con questi Camion che ci potrebbero piombare addosso e schiacciare ogni istante!”

Ovviamente i camion erano  autorizzati, controllati ed attorno ad essi c’era la presenza delle forze dell’ordine.

Altre  lamentele  sono piovute da parte di ristoratori e baristi situati intorno al Colosseo che lamentano come le barriere abbiano completamente diviso la valle del Colosseo con i monti Oppio e Celio causando a loro un danno economico.

Emiliano Salvatore

 

 

 

 

Più informazioni su