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Marchese del Grillo rivive a Garbatella, svelato murales Alberto Sordi foto

Roma – Nel giorno in cui avrebbe compiuto 101 anni, Alberto Sordi rivive sulla facciata di un palazzo della Garbatella, storico quartiere popolare della Capitale. Il murale, in via Rocco da Cesinale, ritrae il celebre attore nei panni del Marchese del Grillo.

L’opera è stata realizzata dallo street artist Lucamaleonte ed è stata inaugurata nel pomeriggio grazie ad una collaborazione tra AS Roma e Regione Lazio, che ha messo a disposizione un edificio dell’Ater. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dell’assessore all’Urbanistica della Regione Lazio, Massimiliano Valeriani, del dirigente della Roma, Stefano Scalera, e del presidente del VIII Municipio, Amedeo Ciaccheri.

Il murale si trova in un cortile interno di un lotto popolare dello storico quartiere, non lontano da via Fausto Vettor 34, dove l’attore visse da bambino. Nell’immagine di Lucamaleonte, Sordi tiene un bicchiere di vino in mano. E sorride ai visitatori che già da oggi vengono a celebrarlo.

“Dopo i murales di Gigi Proietti al Tufello e di Anna Magnani al Tiburtino III, questo pomeriggio abbiamo inaugurato il ritratto di Sordi alla Garbatella- ha commentato Valeriani- un bellissimo progetto della As Roma, in collaborazione con la Regione Lazio e Ater, per promuovere l’arte e il decoro nelle periferie della città. Attraverso i ‘volti della romanità’ vogliamo omaggiare personaggi illustri di Roma e valorizzare il tessuto sociale e culturale dei vari quartieri”.

Per Ciaccheri, invece, il murale dimostra il legame tra Sordi e la Garbatella “perché qui fu girato ‘Mamma mia che impressione’, il primo film vero e proprio di Alberto. Dopo questo film si è dunque creato un elemento di connessione non documentata ma affettiva tra il quartiere e la sua figura. Ma voglio ricordare che nella genetica della Garbatella c’è anche un legame con la Roma.”

“Nel campetto della Chiesoletta ha cominciato a calciare i primi palloni Agostino Di Bartolomei e come lui tanti altri giocatori della storia della Roma. Bello, quindi, inaugurare questa opera d’arte pubblica qui, in ritardo di un anno rispetto al 100esimo dalla nascita di Sordi a causa del covid, che diventa una vero e proprio riconoscimento di comunità”.