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MUNICIPI SENZA MAFIE, I PRESIDENTI FIRMANO IL PRIMO PROTOCOLLO D’INTESA DELLA CAPITALE

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La carta d’intenti, promossa dall’associazione antimafie daSud, è stata sottoscritta oggi da tutti i presidenti dei Municipi di Roma Capitale. Un impegno concreto  su cinque temi strategici per il futuro della città: appalti, corruzione,  gioco d’azzardo, beni confiscati, formazione e istruzione
Appalti truccati, milioni di euro sporchi riciclati, 383 beni immobili sequestrati, omicidi e gambizzazioni. La presenza delle mafie, vecchie e nuove, nella città di Roma è ormai un dato di fatto, che minaccia l’economia e la tenuta sociale di interi territori. Ed è proprio dai territori che oggi si devono attivare gli anticorpi per prevenire e contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata, lavorando alla costruzione di “Municipi senza mafie”. Questo il titolo scelto per il primo protocollo antimafie della Capitale, promosso dall’associazione antimafie daSud e sottoscritto oggi da tutti i presidenti dei Municipi.
“L’adesione unanime di tutti i Municipi al nostro protocollo antimafie – commenta Danilo Chirico, presidente dell’associazione daSud – è un segnale importante. Soprattutto considerando il fatto che, fino a pochi mesi fa, c’era ancora chi negava la presenza delle mafie nella Capitale, così come ancora lo scorso giugno denunciavamo nel dossier ‘Roma città di mafie’. Anche per questo oggi non  intendiamo dare nessuna certificazione antimafia, nessun riconoscimento a scatola chiusa. Questa firma è solo un punto di partenza al quale far seguire impegni formali e concreti, che saranno verificati dalla nostra associazione e da tutti i cittadini tra un anno”.
“Municipi Senza Mafie” rappresenta il primo documento nel suo genere a Roma. Di più: punta a essere una sperimentazione, un modello di collaborazione tra le istituzioni, locali e nazionali, e le realtà sociali e territoriali, per mettere in pratica azioni concrete di prevenzione e contrasto del radicamento mafioso. Partendo da cinque punti strategici per il futuro della Capitale: la gestione degli appalti pubblici, le strategie contro la corruzione, il contrasto al gioco d’azzardo, la valorizzazione dei beni confiscati, la formazione e la cultura. Non solo promesse simboliche, ma impegni concreti. Come l’obbligo di rivolgere richiesta di informazioni antimafia al Prefetto in relazione alle imprese coinvolte in ogni appalto superiore a 150 mila euro. E la realizzazione di una mappatura di tutti i beni immobili confiscati sul proprio territorio, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza sul loro effettivo riutilizzo per fini sociali.
Firmando la carta d’intenti proposta dall’associazione daSud, i presidenti dei Municipi si impegnano inoltre formalmente a promuovere l’approvazione di una delibera antimafia, per la giustizia sociale e la sicurezza. I contenuti e i risultati di questa attività dovranno essere rendicontati, almeno una volta l’anno, alle cittadine e i cittadini. In questo percorso, le amministrazioni potranno naturalmente contare sull’aiuto dell’associazione daSud, che fornirà tutto il supporto necessario per realizzare gli obiettivi del protocollo. E costruire, insieme, una Roma senza mafie.

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