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I musei Vaticani riprodotti in 3D grazie al sistema di georeferenziamento

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Sono passati molti anni da quando il medico britannico John Snow fece la prima carta georeferenziata nel tentativo di combattere l’epidemia di colera che imperversava a Londra nel 1854 , da allora sono sempre stati fatti progressi nella geografia fino alle moderne tecniche come il GIS ( Geographic  Information System), ma certo, quanto è stato rappresentato nella sala conferenze dei Musei Vaticani, ha superato ogni immaginazione.

L’intero patrimonio dei Musei Vaticani è stato scansionato millimetro per millimetro. Questo minuzioso lavoro di rilievo laser e fotogrammetrico, che è stato eseguito da Archimede Arte. I rilievi georeferenziati, dell’intero complesso museale, sono iniziati nel 2014 e sono frutto di un progetto commissionato dai Musei Vaticani per la catalogazione e la gestione dei beni artistici con il fine di una maggiore conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale.  Per questo Archimede Arte ha dapprima realizzato all’interno del Progetto GIS,  la digitalizzazione e la modellazione 3D di  tutte le aree espositive. Questa digitalizzazione permetterà ai Musei Vaticani di spostarsi per il mondo e di permettere  a tutta l’umanità di vedere, sia pure in replica fedele, l’inestimabile patrimonio dei Musei.

Nei nostri viaggi dovremo essere pronti ad incontrare opere come la Cappella Sisitina, in tutta la sua bellezza,  sulla Piazza Rossa di Mosca, come a Piazza Tienanmen di Pechino, oppure in un villaggio del Congo cosi come nei pressi di una Favelas in Sud America. Infatti la replica della Sistina albergherà in una struttura architettonica e al suo interno si potranno visitare la Cappella Sistina ed il percorso dei Musei.

Il Concept  di “Sistina Experience” consiste nella  replica multimediale della Cappella Sistina, che è fatto in una riproduzione  linea smontabile, in dimensioni reali della vera cappella Sistina ( 15 m. di larghezza, 42 m di lunghezza,  33 m di altezza. ); all’interno di essa, grazie alla tecnologia, sarà possibile vedere tutto il patrimonio artistico rendendolo visitabile a tutti, anche ai più poveri.

“Si tratta di una catalogazione di 7 chilometri di edifici per circa 170mila metri quadri  – ha spiegato il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta – che dura da 4 anni e si avvia al termine. Siamo andati ad aprire ogni piccolo scantinato del museo per documentarlo e rilevarlo, non solo per conoscerlo, ma per avere una fotografia dettagliata dell’intero patrimonio di struttura del museo. Il risultato in parte è già visibile sul nostro portale web”.

Ha affermato, Aldo Pascucci, proseguendo : “Questo enorme lavoro di conoscenza di Archimede Srl  è un modo di catalogare e di salvaguardare nello stato in cui si trova questo imponente patrimonio artistico. Auspichiamo che ciò sia replicato a tutti i livelli in Italia: la digitalizzazione non può preservare fisicamente le opere dalle incurie e dagli eventi naturali, ma può indubbiamente salvaguardare la conoscenza a beneficio delle nuove generazioni”.

Paolo Belardi, responsabile scientifico della “Sistina Experience”: “Da qualche anno a questa parte stiamo concentrando i nostri studi sul tema della replica delle opere d’arte e dei luoghi d’arte.  Cosi quando il nostro percorso si è incrociato con quello di Archimede Arte e siamo venuti a conoscenza del formidabile materiale documentario acquisito nei Musei Vaticani, è stato inevitabile avanzare una replica multimediale.  Cosi come è già avvenuto in Francia con Lascaux 4, grotte preistoriche,  alle quali grotte non è più possibile accedervi. Esse tra l’altro sono note in tutto il mondo come la “ Sistina della Preistoria”. Ma la vera specificità della nostra Sistina Experience è il suo carattere itinerante”.

Inoltre il progetto prevede che dalla digitalizzazione e dal database di dati, di nuvole e di fotografie, tutto il personale degli Uffici dei Musei Vaticani potrà avvalersi di questa piattaforma grafica e georeferita, attraverso funzionalità applicative del software fornito da Archimede Arte; tali funzionalità permetteranno la catalogazione di ogni componente di una parete affrescata, la gestione operativa e integrata di altre informazioni potendo rappresentare direttamente sull’opera le attività di restauro effettuate, i servizi di pulizia e spolveratura da eseguire, rappresentare la sensoristica sulle pareti affrescate, la disposizione dei custodi in real time presenti nelle sale, il monitoraggio dei visitatori.

Tale progetto, realizzato con il contributo delle altre aziende umbre coinvolte da Archimede Arte, consentirà di riutilizzare il materiale digitale in molte altre forme: in primis, gli affascinanti ” tour virtuali a 360° che i Musei Vaticani “  hanno in parte già pubblicato nel proprio sito web, visitato da milioni di navigatori della rete.

Tour virtuale  MV:

http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/musei/stanze-di-raffaello/tour-virtuale.html

Emiliano Salvatore

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