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Papa Francesco rinuncia ai corazzieri per la sua visita al Quirinale

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Papa Francesco rinuncia ai corazzieri in occasione della sua visita di dopodomani al Quirinale. Una scelta che viene definita in linea con la scelta di sobrieta’ che caratterizza l’attuale pontificato. Pare sia stato proprio il Vaticano ad avanzare la richiesta. Niente scorta speciale, pertanto, per il Santo Padre che si reca nel palazzo che, 150 anni fa, sarebbe stata la sua residenza naturale, tra velluti ed ori. Il 14 ottobre ci saranno solo dei semplici motociclisti, nonostante si tratti di una visita di stato. Ancora cinque anni fa, l’8 giugno del 2008, Benedetto XVI venne accolto (sempre da Giorgio Napolitano) in pompa magna, con un drappello di corazzieri a cavallo, in alta uniforme, che prelevarono il Pontefice a Piazza Venezia e ne accompagnarono il corteo su per la salita di via IV Novembre.

Un cerimomiale molto scenografico, l’unico a sopravvivere a decenni di tagli e riduzioni. Alle origini della Repubblica ogni visita di stato (erano eventi piuttosto rari, nella Roma degli Anni ’50 prevedeva addirittura che il Capo di Stato venisse prelevato all’aeroporto di Ciampino da un’auto del Presidente e accompagnato dai corazzieri a cavallo fino al Quirinale, lungo un percorso di una ventina di chilometri che passava in parte per l’Appia Antica. Quindi – con il farsi queste occasioni sempre piu’ ricorrenti – si preferi’ optare per una versione semplificata, per cui il corteo iniziava alle porte di Roma. Successivamente una nuova riduzione: da piazza Venezia in poi, per un totale di 800 metri. Infine via tutto: la cosa disturbava il traffico della citta’, il cui hub e’, fin dai tempi dei prefetti napoleonici, proprio piazza Venezia. Solo per il Papa era stata mantenuta l’eccezione. Fino ad oggi, quando Francesco ha pronunciato questo nuovo, particolare “Non expedit”. (AGI)

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