Premio ANGI 2020: intervista al dott. Cafasso Presidente AIS, Giuslavorista e Consulente del lavoro

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    Sono stati numerosi i contributi di eccellenza che hanno contraddistinto la terza edizione del Premio ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori – la prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione e punto di riferimento dell’ecosistema innovazione italiano. Tutte le maggiori istituzioni, aziende, startup e personaggi della cultura, dello spettacolo e dello sport si sono riunite per celebrare i migliori innovatori italiani in un evento che si è svolto in modalità Figital (presenza fisica al Baglioni Studios di Roma e collegamento video). Storie e temi legati dalla lotta al Covid-19 e dal rilancio del sistema economico italiano anche in vista del Recovery Fund.

    Premio ANGI 2020 - dott. Cafasso Presidente AIS

    Tra le ulteriori testimonianze raccolte, quella del dott. Cafasso Presidente AIS, Giuslavorista e Consulente del lavoro. Tra i temi trattati nel corso della sua speciale video intervista realizzata con i partner dell’ANGI: giovani, innovazione, lavoro, impresa e futuro del Paese. Focus anche sulla pubblicazione del dott. Cafasso intitolato “il lavoro ai tempi del coronavirus”, un libro che rappresenta una raccolta di quanto è successo durante il periodo della pandemia. Per il lavoro svolto e per l’importante contributo offerto, è stata conferita una speciale targa di riconoscimento al dott. Cafasso, l’innovation business award, a testimonianza dell’impegno e della lungimiranza del gruppo nel fare impresa e nel salvaguardare i principi del diritto del lavoro.

    Nel corso del premio ANGI sono stati anche presentati i dati della ricerca condotta da ANGI in collaborazione con Lab2101 che hanno evidenziato le principali difficoltà dei giovani nel trovare lavoro rappresentate dalle scarse risorse per avviare un’attività o impresa (55,3%), poca attitudine all’innovazione e al rischio (33,1%) e poca comunicazione tra domanda e offerta (32,9%). Anche quest’anno le università (51,2%), le aziende (46,9%) e lo stato (44,8%) sono gli attori principali rintracciati dagli studenti come attori cardine nel contatto post formazione liceale o universitaria. Tra le competenze principali per avere successo lavorativo i giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 34 anni individuano nelle prime quattro posizioni l’ambizione (38,1%), la conoscenza degli strumenti digitali (37,4%), la voglia di crescere (33,9%) e la conoscenza dei social network (33,8%).

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