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Rapporto sul Turismo in Italia, ottimismo per il 2018

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“E come si potrebbe non amare l’Italia? (…) Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l’una è la sua personale, più vicina, e l’altra: l’Italia”. (Henryk Sienkiewicz)

Che l’Italia sia stata da sempre meta di vacanze era cosa ben nota basti pensare anche all’appellativo di Bel Paese utilizzato già da Dante e del Petrarca e poi ripreso da Stoppani nella sua opera geografica “il Belpaese”.

Ma, soprattutto, a contribuire alla sua fama furono i personaggi che intrapresero il “Grand Tour” come ad esempio: Goethe, J. Keats, Bayron, Gogol, Chateaubriand e molti altri che negli anni tra la fine del ‘700 ed i primi dell’800 viaggiarono, esplorarono e scrissero del “Bel Paese” influenzando così il turismo moderno.  Ancora oggi a confermare la fama di meta turistica dell’Italia ci sono i dati, sicuramente non poetici ma concreti, dell’ENIT (Ente Nazionale Italiano per il Turismo).

Infatti, stando a questi dati, notiamo che come  già  nel 2015 e nel 2016 l’afflusso turistico si presentava in modo  molto positivo, il 2017 non lascia adito a dubbi: continua a crescere il turismo in Italia. Infatti  l’Italia si afferma come la destinazione preferita dell’estate 2017, d’altronde il Bel Paese è sempre stato una meta prediletta dai turisti da sempre, se si considera i turisti storici del Grand Tour ed anche i turisti che sono sempre scesi in Italia. Ma, stando alle statistiche dell’ENIT, anche  il 2017 è stato comunque un anno fortunato.

 “Il turismo in Italia è in forte crescita – ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – con i primi segnali positivi per quanto riguarda le politiche di destagionalizzazione e un significativo aumento degli arrivi dall’estero.  Bene anche il turismo sostenibile, con un primo successo dell’Anno dei Borghi dopo quello dell’Anno dei Cammini. Il 2017 si appresta così a rivelarsi un anno record per uno dei settori strategici dell’economia nazionale, che è doveroso accompagnare e sostenere nella sua crescita”.

Il Monitoraggio ENIT fornisce indicazioni sul turismo proveniente dai principali mercati dell’incoming italiano e sui trend di vendita della Destinazione Italia da parte della domanda organizzata. Lo studio, condotto per il tramite della rete estera dell’Agenzia, si fonda sulle risultanze di interviste ai maggiori Tour Operator stranieri unitamente ad informazioni qualitative circa la durata e tipologia dei viaggi, i prodotti prescelti, le Regioni e le località maggiormente richieste. Il quadro delineato dai TO è arricchito da informazioni raccolte sui mercati stranieri circa l’andamento dei consumi turistici e dell’outgoing, le previsioni di vendita dei diretti competitor dell’Italia e le novità del mercato che possono influire positivamente sul trend della nostra Destinazione. Il Monitoraggio ENIT relativo alle festività natalizie 2017 e alle prime previsioni sul 2018 ha coinvolto 118 Tour Operator – 64 europei e 54 di oltreoceano – presenti in ben 20 mercati stranieri. Gli operatori hanno indicato i trend di vendita della destinazione Italia per il periodo natalizio che mostrano una generale crescita: il 51% dei TO infatti dichiara vendite in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 39,3% afferma che sono stabili ed il restante 9,7% indica una flessione.

Quindi da Amadeus Intelligence emerge che dai dati  su passeggeri di aerei stranieri in partenza verso il Belpaese per dicembre 2017 è cresciuto dell’+11% rispetto allo stesso mese del 2016. Mentre per i mesi di ottobre e novembre 2017 crescono del 12,42% le ricerche in rete dell’Italia turistica e delle sue città da parte dei nostri principali mercati di origine rispetto agli stessi mesi del 2016. Queste previsioni lasciano intravedere un 2018 in crescita sullo scenario turistico nel nostro paese.

Anche se nonostante dati positivi alla mano, ci sono molte persone che si dolgono della qualità del turismo che sarebbe calata in confronto agli anni passati. Perciò, lamentando un turismo di quantità ma non di qualità. Infatti molte strutture alberghiere, turistiche, NCC ( Noleggio Con Conducente), tassisti,  ristoratori, ecc. sembrano rimpiangere il “turista di una volta” che lasciava cospicue mance ed era accomodante. Secondo il tassista Franco: “ Il turismo di una volta era di qualità, parlo degli anni ‘80/’90 quando c’era ancora la lira ed ai turisti non costava niente venire in Italia. Poi oggi con l’euro che svantaggia il dollaro e con i voli Low Cost arrivano sempre più turisti che vogliono risparmiare e che hanno sempre più paura delle truffe. Quindi anche la qualità stessa del turista è cambiata, una volta erano persone con i soldi mentre oggi sono presenti tutti i ceti sociali. È, quindi, il carattere del turista che è radicalmente mutato. Spesso a fine corsa, anche se il tassametro segna il prezzo, alcuni mi chiedono lo sconto o fanno questioni per pagare!”

Per saperne di più:

http://www.governo.it/articolo/turismo-i-dati-del-2017-italia/8061

http://www.ontit.it/opencms/export/sites/default/ont/it/riservativip/files/Monitoraggio_Natale_Epifania_2017.pdf

http://www.amadeus.com/web/amadeus/en_1A-corporate/Amadeus-Home/Travel-trends/Travel-technology-trends/Travel-Intelligence/Amadeus-Airline-Insight/1319636971833-Page-AMAD_DetailAdvancedPpal

Emiliano Salvatore

colosseo

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