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Roma, Antitrust: L’Ama è un esempio di gigantismo, raccoglie 1 mln di tonnellate di rifiuti l’anno

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Una gestione dei rifiuti “diversa” da parte del futuro nuovo Sindaco di Roma? “Se i cittadini romani trovano buoni amministratori, in questa indagine ci sono tutti gli elementi per fare adeguate valutazioni” E’ quanto ha dichiarato Giovanni Valentini, Portavoce dell’Antitrust, in occasione della presentazione dell’indagine conoscitiva sulla gestione dei rifiuti urbani, avviata dall’Antitrust nel 2014, e presentata questa mattina a Roma. 
AGCM

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Per i tecnici dell’Antitrust “L’Ama è un esempio di gigantismo con un milione di tonnellate di rifiuti raccolti all’anno”. Dall’indagine infatti, emerge che una misura ottimale dei bacini di raccolta dei rifiuti sia tra le 80 e le 90 mila tonnellate tra i 30 e i 100 mila abitanti. 

Nel documento viene proposto, nel caso di piccoli Comuni, di aggregare i bacini troppo piccoli in un unico lotto da mettere in gara, mentre per i grandi Comuni, di frazionare i bacini in più lotti. Al contrario invece per quanto riguarda gli Ambiti Territoriali Ottimali, ATO, dentro cui deve avvenire l’intera gestione dei rifiuti, la dimensione deve essere quantomeno pari al territorio regionale per garantire che in un mercato liberalizzato gli affidatari della raccolta possano fare riferimento a un numero adeguato di discariche e termovalorizzatori per non essere dipendenti da pochi soggetti.
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Per il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, nel settore della gestione dei rifiuti solidi urbani ci sono molti blocchi alla concorrenza, “e dove non c’è concorrenza si aprono spazi per il malaffare e comportamenti lesivi dell’ambiente, senza contare che con più gare si ridurrebbero i costi. Si può arrivare a una riforma organica del settore che riteniamo ormai indispensabile”.

Marco Aresu

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