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ROMA RIPARTE DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA

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ROMA RIPARTE DALL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA

 UN PIANO DI RILANCIO PER ESSERE AL CENTRO

DELLA CULTURA INTERNAZIONALE

 

Il nuovo management dell’Accademia di Belle Arti di Roma rappresentato dal Presidente, Roberto Grossi, e dal Direttore, Tiziana D’Acchille, ha presentato oggi, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Roma, Flavia Barca, il bilancio di previsione 2014 dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Partendo dal documento, hanno descritto le emergenze da affrontare e il piano di rilancio per permetterà all’Accademia di tornare a essere il fulcro della formazione e della produzione artistica e creativa della Capitale, il polo della cultura internazionale e non solo, l’ideale luogo di incontro tra studenti e artisti nazionali e internazionali.

Il bilancio di previsione 2014: le criticità

Dal documento è emerso che la copertura dei costi complessivi è pari a oltre 3 milioni di euro, di cui il contributo ordinario di finanziamento amministrativo-didattico da parte del MIUR pari al 3%, i compensi al personale a tempo determinato che seppur precario, svolge un ruolo molto importante di sostegno alla programmazione artistica e didattica dell’Accademia, finanziati dal MIUR (10%), l’entrata più importante è rappresentata dalla contribuzione studentesca (circa il 25%). Di quest’ultima voce si prevede per il 2014 una riduzione dovuta al decremento del numero degli iscritti e al contingentamento delle presenze straniere definito dalla precedente Direzione. L’Accademia si sta adoperando per ottenere il credito pari a 967 mila euro che vanta dalla Provincia di Roma. La copertura dei costi complessivi (40% circa) sarà possibile, quest’anno, grazie a un avanzo di gestione degli anni precedenti su cui, tuttavia, non si potrà contare per i successivi esercizi. Questo comporta una grande sfida da affrontare per l’Accademia che dovrà trovare altre forme di autofinanziamento e dovrà sviluppare una progettualità legata anche a strumenti di finanziamento europeo. Non potendo quindi contare su ulteriori sostegni pubblici, è necessario mettere in pratica il piano di rilancio di cui il nuovo management si fa promotore.

 

Il piano di rilancio

Tre le direttrici da cui partire:

·       far fronte alle emergenze di ordine strutturale con le relative ricadute sull’attività didattica;

·       sviluppare la formazione per fornire maggiori servizi alla didattica;

·       migliorare informatizzazione e servizi.

Rispetto alle opere strutturali sono in programma una serie di interventi presso la sede storica dell’Accademia (in via di Ripetta) per migliorare lo stato di sicurezza degli ambienti e sono in corso lavori di adeguamento della struttura al piano anti incendio. Il nuovo vertice, infatti, ha ottenuto in tempi brevissimi l’approvazione da parte dei Vigili del Fuoco del progetto di messa insicurezza.

L’area dell’ex Mattatoio di Testaccio al Campo Boario, assegnata dal Comune diRoma all’Accademia, è stata in parte restaurata negli anni precedenti. È necessario, tuttavia, che il Comune provveda a consegnare il secondo lotto del progetto al momento adibito a stalle. L’ampliamento degli spazi, per cui è già previsto un ingente investimento, è, infatti, indispensabile per il conseguimento degli obiettivi didattico-culturali che l’Accademia si è prefissata. Nell’ambito di una prossima organizzazione anche strutturale della sede storica, sarà necessario realizzare ‘Residenze d’artista’ nella prospettiva di un’apertura sempre maggiore dell’Accademia all’internazionalizzazione e dotare così la città di Roma di centri di attrazione per studenti e artisti.

È prevista, infatti, la sottoscrizione di accordi e la ricerca di partnership con le Accademie straniere in tutto il mondo a partire da quelle presenti nella città e la presenza, sempre più frequente, di artisti di fama mondiale che possano svolgere attività formative e creative a favore degli studenti. C’è, inoltre, la necessità di condividere con il territorio lo sviluppo dell’Accademia intensificando i rapporti istituzionali con l’amministrazione comunale e la Regione Lazio; a tal proposito, inoltre, saranno attivati accordi con le più importanti realtà museali e culturali della città, altri centri di formazione artistica, nel campo ad esempio del teatro, del cinema, della moda e del design, per creare un circuito culturale che abbracci tutte le discipline. Per fare tutto questo sarà potenziata l’informatizzazione dei servizi e degli strumenti informatici non solo per lo snellimento delle procedure amministrative ma soprattutto per utilizzare a pieno le tecnologie digitali e i social network.

Abbiamo voluto per la prima volta nella storia di questa istituzione – ha detto Roberto GrossiPresidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma – affrontare davanti a stampa e stakeholder i veri problemi che affliggono l’Accademia di Belle Arti. Vogliamo realizzare un piano di iniziative affinché questa importante istituzione torni ad essere centrale nella formazione e nella produzione artistica, un playmaker dell’industria creativa, un vero polo internazionale in cui artisti di grande fama incontrino sempre più i nostri studenti. L’Accademia deve essere un volano di sviluppo, un trampolino di lancio per l’inserimento nel mondo del lavoro. Per questo sono previsti accordi con altre strutture simili a livello internazionale e master class con grandi artisti nazionali e non. Chiediamoquindi un aiuto al Comune in primis anzitutto con la definitiva assegnazione dell’area di Campo Boario, che può diventare un vero e proprio campus della creatività. Una città come Roma non potrà fare a meno di tornare ad investire sulla propria storia e sulla bellezza per rinnovare il valore della propria contemporaneità”. 

L’incontro di oggi è utile – ha dichiarato Tiziana D’AcchilleDirettore dell’Accademia di Belle Arti di Roma – per ricominciare dall’inizio: affrontare le emergenze, potenziare le ricchezze che abbiamo, come i nostri studenti, il corpo docente e il personale che lavora con noi, mettere in pratica il piano di rilancio che permetterà all’Accademia di tornare ad essere la struttura principale del mondo culturale di Roma e uno dei centri più prestigiosi nelmondo”.

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