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Il Rotary Club di Roma incontra Unione Italiana Food

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L’incontro si è svolto con l’intervento di Mario Piccialuti, Direttore generale dell’associazione per approfondire la conoscenza dell’industria alimentare italiana.

Presso l’Hotel Ambasciatori Palace di Roma ieri si è tenuta l’attesa conviviale serale durante la quale è intervenuto Mario Piccialuti, Direttore Generale di Unione Italiana Food. Un evento organizzato per dare continuità all’impegno del Rotary nell’opera di conoscenza dell’industria alimentare italiana e di diffusione di una cultura alimentare corretta, consapevole e sostenibile.

Nel corso dell’incontro i membri del club saranno sensibilizzati circa le attività che svolge Unione Italiana Food, l’importanza di questa associazione ed il suo ruolo nazionale ed internazionale.

Unione Italiana Food è un’associazione di categoria del settore alimentare italiano che, attualmente, rappresenta 450 aziende e 65.000 addetti. Sono 800 i marchi – rientranti sotto l’egida dell’organizzazione – che finiscono quotidianamente sulle tavole italiane. Gli oltre 20 settori merceologici che ingloba Unione Italiana Food generano un fatturato di 35 miliardi di euro, dei quali 10 provenienti dall’export.

Raffaello Ragaglini, Presidente del Rotary Club di Roma, ha dichiarato: “È necessario iniziare a pianificare le nostre azioni future già da ora: comprendere oggi il modo nel quale la realtà sta cambiando è fondamentale per dare maggiore forza al nostro intervento di domani. Per assumere consapevolezza di quanto impegnativa sia la nostra sfida è bene analizzare l’importante ruolo che svolgono associazioni come Unione Italiana Food.

“Ci troviamo a vivere un periodo storico nel quale il valore economico, ma soprattutto sociale, dell’esportazione delle eccellenze del Made in Italy nel mondo rischia di essere messo in pericolo da imprevedibili fattori esogeni. Questo ci fa capire come non sia sufficiente essere i migliori nel fare le cose, ma serva anche un supporto costante all’industria alimentare italiana – secondo settore manifatturiero del Paese – affinché rimanga competitiva e possa continuare a diffondere i valori della nostra cultura alimentare, esempio per tutto il mondo”.

L’incontro con Mario Piaccialuti fa seguito alla visita di una delegazione del Rotary Club di Roma presso il pastificio Barilla di Pedrignano (alle porte di Parma), il più grande e sostenibile al mondo.

Uno stabilimento che si estende su 150.000 mq e che ogni anno produce oltre 330.000 tonnellate di prodotto finito, rispettando l’ambiente. Tra le ultime iniziative “sostenibili” che hanno coinvolto lo stabilimento, il rinnovo completo della flotta aziendale, che ha reso Pedrignano la più grande stazione italiana di auto elettriche grazie ai 31 punti di ricarica per le 83 nuove vetture green. Iniziativa che ha consentito un taglio del 40% alle emissioni di CO2, pari 165 tonnellate l’anno.

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