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Strisce blu alle stelle e milioni di euro in premi per i dirigenti ATAC

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Quanto la gestione Marino possa portare all’esasperazione persino l’indolente cittadinanza capitolina lo si capisce facendo il collage di tre notizie che appaiono  su alcuni quotidiani online.

Prima novità: il Consiglio Comunale ha varato nella giornata di ieri una delibera che, in materia di strisce blu,  abroga il tetto dei quattro euro per otto ore di sosta e cancella l’abbonamento mensile da settanta euro. Forse l’unica cosa buona fatta da Alemanno per venire incontro a chi è costretto all’uso del mezzo privato per recarsi al lavoro. In altre parole, a delibera in vigore, per andare a lavorare, ipotizzando che non abitiate in prossimità di una stazione della derelitta metro romana, lascerete circa 250 euro al mese per otto ore di lavoro al giorno, salvo straordinari, nelle casse del comune. E attenti agli autovelox: l’operazione “Andate Piano” continua.

Seconda novità: il presidente di Atac Spa, Grappelli, ha firmato la delibera che quantifica in nove milioni di euro l’incentivo dei dirigenti della premiata società di trasporti locali capitolina. Riporto telegraficamente alcune notizie di stampa recentemente pubblicate da primari quotidiani sull’Atac: “Un bunker segreto stampa biglietti clonati. Così l’Atac ricicla fondi neri per la politica”, La Repubblica online 5 novembre 2013, “Atac, arrivano i soldi per sanare i debiti: 200 milioni da quattro istituti bancari”, Il Messaggero online del 17 ottobre 2013, “Atac, parenti, amici e una ex cubista:  854 assunzioni a chiamata diretta”, sempre Il Messaggero online del 27 novembre 2010 e, infine, recentissima, “Città sott’acqua, indaga la Procura. Lo stop della metro causato dal ko delle pompe idrovore” da La Repubblica online del 16 giugno scorso, quando un temporale mise in ginocchio mezza linea A, bloccando tutta la periferia est di Roma fino al centro.

Terza notizia: il ripescaggio degli “orti sospesi” da realizzare sulla dismettenda tangenziale est, vecchia storia che risale ai tempi delle giunte Veltroni, ma che al sindaco Marino piace tanto. Sono, credo, almeno dieci anni che se ne parla, ma intanto la tangenziale sta li, in tutta la sua bruttezza e inadeguatezza.

Forse i romani che vanno a lavorare in macchina saranno contenti di contribuire ai fasti degli agli orti urbani, con le salate decime da conferire al comune per il piacere di fare un paio d’ore di ingorgo e andare a guadagnarsi il pane. Un po’ meno, temo, per quanto riguarda l’Atac e i nove milioni di euro di incentivo da distribuire ai dirigenti.

Ne gioiranno forse gli utenti del TPL capitolino che organizzano i propri spostamenti fra le bizze degli autisti, i treni sporchi, gelidi di inverno e bollenti d’estate, le stazioni ridotte a ricovero di disperati e a campo di scorrerie di bande di rom che taglieggiano i turisti alle biglietterie automatiche ed esercitano l’antica arte del furto con destrezza ai danni dell’utenza.

E’ un privilegio vivere a Roma.

 

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